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A cura di Francesco Salerno, fotografie di Sandro Veglia

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  Alessandro Bertoia, match winner del derby del 1985-86

DERBY 1985-86

Nella seconda metà degli anni Ottanta il Matera del presidente Franco Salerno adotta la cosiddetta linea verde che prevede il lancio di numerosi giovani, provenienti dal vivaio o pescati in realtà vicine dal DS Nicola Salerno, affiancati da qualche veterano della maglia biancazzurra. Il campionato di serie C2 1985-86 da questo punto di vista è un caso emblematico: in tutta la rosa i soli Mattarollo, Pepe, Bonanni, Bertoia e capitan De Canio superano i venticinque anni di età. L’85-86 è anche ricordato per l’esordio tra i pali di Franco Mancini, divenuto titolare dopo l’infortunio alla spalla di Mattarollo. La formazione allenata da Elvio Salvori stupisce tutti con un’ottima partenza e riesce a portarsi subito nella parte alta della classifica, immediatamente a ridosso delle irragiungibili battistrada Teramo e Martina. Il calo a metà campionato, costato il posto all’ex bandiera della Roma, sostituito in panchina dal tandem Conticchio-Antezza, non intacca il bilancio finale della stagione con un ottimo quinto posto finale.

mario boncompagni  
Mario Boncompagni, uno dei tanti ex del derby  

I derby col Potenza all’epoca sono già disputati nel contesto di una rivalità in campo e sugli spalti. I gruppi ultras sono già radicati in entrambi i capoluoghi lucani e dal 1982 si era già verificato qualche screzio tra le tifoserie. Il 4 marzo 1984 è il giorno del famoso “derby della monetina” vinto sul campo dal Matera e poi perso a tavolino per la sceneggiata del giocatore rossoblu Giancarlo D’Astoli colpito da una moneta lanciata dagli spalti (clicca qui per guardare il video del derby del 1983-84 sul nostro canale youtube). L’anno seguente la Lega decide strategicamente di dividere le squadre mettendole in gironi diversi. Nel 1985-86 però la sfida ritorna: è il derby degli ex col Matera che annovera tra le sue fila Abate, Boncompagni e Pepe (originario proprio di Potenza) arrivati in quella stagione e il centrocampista Bonanni che invece aveva indossato la divisa rossoblu qualche anno prima. Anche sul versante potentino ci sono alcuni ex del Matera come Sassanelli, Pavese e Trevisan. Curiosità: sulla panchina rossoblu c’è un ennesimo ex, Alfredo Mancinelli, bandiera del Potenza prima sul campo e poi come allenatore, con un breve trascorso da coach del Matera nel campionato 1972-73.

 

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  Due istantanee del gol di Bertoia che trafigge il portiere ospite Picca in uscita e decide la partita

02/03/1986 - 6ª GIORNATA DI RITORNO CAMPIONATO DI SERIE C2 1985-86

MATERA - POTENZA 1-0

Rete: 25’ Bertoia

MATERA: Mancini, Abate, Di Bari, Boncompagni, De Canio, Brescia, Trentini (77’ Tataranni), Bonanni, Bertoia, D’Oriano, Pepe (83’ Chiricallo). A disposizione: Di Pede, Bottalico, Ciani. All. Conticchio.

POTENZA: Picca, Nusco (15’ Quarta), Baldacci I, Baldacci II, Santuccio, Caradonna, Carafa, Barbagli, Pavese, Sassanelli, Trevisan (61’ Del Rosso). A disposizione: Di Palma, Fazioli, Annunziata. All. Mancinelli.

Arbitro: Capogreco (di Catanzaro)

Note: espulso Barbagli al 37’ del secondo tempo per aver colpito a gioco fermo D’Oriano

I giornali del tempo parlano di una battaglia nel fango per descrivere la partita, il che rende ancora più epica l’atmosfera già affascinante del derby. L’assenza dei tifosi potentini sugli spalti però lascia vuoto un tassello importante e imprescindibile della sfida. Sul campo è il Matera a fare la prtita creando sin dal principio della gara un gran numero di occasioni, in particolare con Bertoia che al secondo minuto manda fuori di un soffio un pallone respinto dal portiere rossoblu Picca.

Al minuto venticinque il gol partita: proprio Bertoia imbeccato da D’Oriano supera Caradonna e in area piccola si fa perdonare dell’errore precedente infilando nell’angolo. La risposta dei potentini è tutta affidata a Pavese che prova in due occasioni a dare un dispiacere ai suoi ex tifosi ma in entrambe le circostanze il 17enne Mancini disinnesca i tentativi avversari con una sicurezza da veterano.

Nella ripresa il copione è simile: Matera arrembante con Pepe e D’Oriano all’assalto e Potenza che si affida ai tentativi di Pavese ma il risultato non cambia. Finisce uno a zero con i tifosi del Matera festanti per il derby e per tre punti che spingono la barca biancazzurra verso un finale di campionato in acque più che tranquille. Il quinto posto finale sarà il risultato più alto dai tempi della retrocessione dalla C1 e per certi versi sarà anche l’ultima gioia della lunghissima presidenza Franco Salerno prima della definitiva chiusura del ciclo l’anno seguente.

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  Ferrante, uomo derby nel 1987-88

Sul versante Potenza invece, alla delusione per la sconfitta nel derby, si aggiunge una situazione di classifica precaria che a fine stagione vedrà i rossoblu retrocedere nel campionato Interregionale, competizione a cui peraltro il club non prenderà parte a causa del fallimento societario.

 

DERBY 1987-88

Sono passati solamente due anni eppure a Matera e Potenza sono accaduti eventi che hanno stravolto le realtà calcistiche cittadine portandole dalla serie C all’Interregionale. Il Matera è retrocesso e al vertice della società è passato un gruppo con a capo il campione di Spagna ’82 Franco Selvaggi nelle vesti di traghettatore, in vista di sviluppi societari che un anno dopo avrebbero portato alla fusione con la seconda squadra cittadina, il Pro Matera. A Potenza invece, l’ex Edilpotenza dopo essere ripartita dalla Promozione lucana si è guadagnata l’accesso all’Interregionale dopo uno spareggio proprio contro il Pro Matera disputato a Trani.

L’avvio del campionato Interregionale 1987-88 per i biancazzurri è disastroso a causa di alcune partite disputate con formazioni di fortuna ma in seguito a una corposa campagna di rafforzamento e il ritorno in panchina del professore Franco Dibenedetto la situazione cambia completamente col Matera proiettato nei quartieri medioalti della classifica.

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Il titolo della Gazzetta del Mezzogiorno  

29/11/1987 - 11ª GIORNATA DI ANDATA DEL CAMPIONATO INTERREGIONALE 1987/88

MATERA - POTENZA 1-0

Rete: 10’ st Ferrante su rigore

MATERA: Cimino, Di Fruscia, Bortolussi, Orsi, Prete, Viccari, D’Oriano, Adorisio, Paolicelli, Angelino (82’ Linsalata), Ferrante (80’ Calemma). A disposizione: Laruccia, Panebianco, Carioscia. All. Dibenedetto.

POTENZA: Stenta, De Florio, Di Bari, Chimenti, Sante (46’ Sibilani), Tramutola, D’Ambrosio (80’ Esposito), Binetti, Carniola, Crafa, Petrella. A disposizione: Catalano, Alfarano, Lazio. All. Gaddi.

Arbitro: Genovese (di Avellino)

Anche se in una categoria più bassa il derby crea sempre enormi attese e aspettative su entrambi i fronti. A differenza di due anni prima, stavolta i potentini sono presenti a Matera, sebbene in numero ridotto (poco più di cinquanta unità) e naturalmente gli sfottò e gli insulti da ambo le parti tornano a fare da sottofondo come in ogni derby che si rispetti.

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  Le due formazioni a centrocampo prima dell'inizio della partita

Il Matera si impone di misura, il gol partita stavolta è messo a segno da Giovanni Ferrante, vero e proprio uomo derby, che quattro anni dopo andrà nuovamente a segno contro il Potenza nella sfida di C2. La rete di Ferrante, su calcio di rigore, è ricordata anche per la successiva esultanza con gestaccio di Pasquale “Ciccio” D’Oriano sotto la curva dei tifosi del Potenza. Il gesto scatenò l’ira degli ultras rossoblu e la preoccupazione del tecnico Dibenedetto in vista di una accoglienza ostile nella partita di ritorno. La risposta di D’Oriano, protagonista indiscusso dei derby negli anni Ottanta, all’allenatore è eloquente: "mister, al ritorno il gestaccio glielo rifaccio".

A fine campionato solo un punto dividerà le due squadre ma il cammino delle due lucane si dividerà nuovamente. Il Potenza usufruirà di un ripescaggio e il vecchio Football Club Matera si fonderà con il Pro Matera, intanto promosso, per dare vita a un nuovo ciclo vincente che nel giro di pochi anni riporterà i colori biancazzurri ai fasti di un tempo.

 

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1985-86: tre immagini della torcida biancazzurra

 

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 La gradinata materana nel derby del 1987-88

 

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I 60 tifosi rossoblu posizionati in curva nord. Nel 1987-88 sia nel derby del XXI Settembre che in quello del Viviani le due tifoserie tornarono ad incontrarsi dopo quattro anni di assenze forzate in trasferta, escludendo gli incontri avvenuti in Promozione l'anno precedente tra Pro Matera ed Edilpotenza