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DSC 0107Estate 2011, il Football Club Matera è escluso dai campionati professionistici per inadempienze finanziarie e finisce in terza categoria provinciale, il livello più basso del calcio in Italia. I tifosi, dando sfoggio di mentalità d’altri tempi, decidono di seguire il club biancazzurro anche all’inferno ma dopo una stagione nei polverosi campi di provincia il club scompare definitivamente.

È in questo momento di enorme incertezza che fa il suo ingresso sul palcoscenico del «XXI Settembre-Franco Salerno» Saverio Columella, imprenditore originario di Altamura, che sposa la causa del calcio materano rilevando il titolo sportivo dell’Irsinese in serie D e cambiando il nome del sodalizio in Matera Calcio.

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Festeggiamenti nello spogliatoio durante i play-off 2012-13  

Dopo una presentazione in pompa magna nell’estate del 2012, Columella riesce subito a riempire lo stadio e i bocconi amari del recente passato per i tifosi sono già un ricordo lontano. L’avvicendarsi in panchina di Arcangelo Sciannimanico, Giancarlo Favarin, Fausto Silipo e Marcello Chiricallo fanno guadagnare al presidente la fama di “mangia allenatori” ma nonostante questo i biancazzurri riescono con Chiricallo a centrare l’obiettivo dei play-off di serie D conclusi solo con una sconfitta ai calci di rigore contro la Casertana. La prima stagione della presidenza Columella va in archivio con un bilancio positivo e tante soddisfazioni come le doppie vittorie sui rivali di Potenza e Taranto.

 

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  Columella in campo sotto la gradinata prima e dopo Matera-Manfredonia, il match promozione della stagione 2013-14

È il 2013-2014 però l’anno dell’appuntamento con la storia. Columella chiama a Matera lo “special wolf” Vincenzo Cosco, allenatore specialista in promozioni, e la squadra viene rinforzata con l’arrivo di due “vecchie volpi” come Fernandez e Iannini e con il ritorno di Carretta solo per citare alcune delle tante operazioni di mercato. Il campionato è una cavalcata trionfale e si conclude nell’unico modo possibile: il ritorno in serie C. La vittoria vale doppio perché coincide con la decisione della FIGC di unificare le due vecchie categorie della Lega Pro e ritornare alla serie C unificata. Il Matera dopo vent’anni ritorna al terzo livello del calcio italiano.

Con l’entusiasmo alle stelle il Matera 2014-15 si prepara a giocare un buon campionato ma i risultati sul campo vanno aldilà delle più rosee previsioni. Madonia, Coletti, Vasco Faisca e Diop sono alcuni dei tanti fiori all’occhiello del club di Columella che sfiora la serie B arrendendosi solo in semifinale play-off al Como in una drammatica lotteria dei calci di rigore. I ragazzi allenati da Auteri divertono e strappano applausi per tutto un campionato in cui a molti tifosi è sembrato di rivivere la cavalcata del 1979 conclusasi con lo storico approdo in cadetteria.

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Stagione 2014-15, l'ira di Columella entrato in campo per protestare contro l'arbitro di Matera-Casertana  

Le stagioni seguenti in serie C della gestione Columella sono positive con piazzamenti finali di vertice anche se il “quasi miracolo” del 2015 non si ripete. Si sfiora comunque la vittoria della Coppa Italia di Serie C 2016-17 dove i biancazzurri si arrendono al Venezia di mister Pippo Inzaghi nella doppia sfida in finale con vittoria per 1 a 0 a Matera e sconfitta per 3 a 1 a Venezia con arbitraggio più che discutibile.

Nell’estate del 2018, dopo una lunga ed estenuante trattativa ricca di colpi di scena, l’epoca Saverio Columella si conclude con la cessione del Matera a un duo tutto materano con a capo Nicola Andrisani, coadiuvato dall'ex presidente Ripoli.

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  Esultanza sotto la curva sud al termine del girone di andata della stagione 2016-17, con il Matera campione d'inverno

Il merito di Columella, oltre a riportare il Matera nel calcio che conta, è stato quello di garantire una continuità nella gestione di una società che negli anni precedenti era passata di mano in mano troppe volte per consentire anche una continuità tecnica e quindi di risultati sul campo.

Con i suoi sei anni al timone del club biancazzurro infatti (contando anche i primi due in cui ufficialmente la carica di presidente era affidata a Enzo Di Tria) la gestione Columella è la seconda più lunga della storia del Matera, appaiata alla gestione Ripoli e alle spalle di quella lunga ventidue anni di Franco Salerno.

Aver lasciato il Matera non in balìa delle onde da un giorno all’altro ma nelle mani di persone motivate come la coppia Andrisani/Ripoli è un altro segno di attaccamento verso i colori apprezzato dai tifosi. Anche per questo Columella merita di entrare a far parte della nostra hall of fame.