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Intervista a cura di Nicola Salerno

ettore solliniEttore Sollini, terzino marchigiano di Porto San Giorgio, 63 anni da poco compiuti, al Matera nel campionato di serie C 1973-74 e, dopo un anno di militanza nel Potenza, rientrato nella città dei Sassi nel 1975 per giocare qualche altra partita prima di un grave infortunio al ginocchio.

Ettore, ci racconti i momenti salienti della tua esperienza materana?

Sono molto legato alla città di Matera dove ho tanti ricordi piacevoli, anche perchè mia moglie è materana ed in passato tornavo a Matera anche un paio di volte all'anno per trovare i miei suoceri che oggi non ci sono più; ho ancora tra i miei amici materani alcuni compagni di scuola della ragioneria ed anche dei parenti a Ferrandina e Bernalda. Arrivai a Matera nel 1973, quando l'allenatore era Veneranda; giocai quasi tutte le partite di quel campionato, anche per via del fatto che l'altro terzino Germinario fu quasi sempre infortunato e così Veneranda mi mandò subito in campo sin dall'inizio della stagione, tanto che in tutto l'anno saltai solo tre gare. In seguito, dopo un anno a Potenza, tornai al Matera che nel frattempo era retrocesso in serie D, ma feci in tempo a giocare solo tre partite in quanto nella gara contro l'Andria subii un grave infortunio al ginocchio: Casiraghi ricevette una pesante carica dall'attaccante avversario che lo fece volare sul mio ginocchio. Sono riuscito a tornare in campo solo l'anno successivo, nella stagione 1976-77, ma ormai l'infortunio mi aveva condizionato; la mia muscolatura era infatti pesante e involontariamente facevo lavorare di più la gamba sana, tanto che una coscia era più voluminosa dell'altra. Così ebbi uno stiramento dietro l'altro, giocai soltanto poche partite e a fine stagione tornai a casa. Ci fu ancora tempo per qualche torneo di Promozione in una squadra allenata da un altro ex biancazzurro, Emilio Monaldi, qualche altro anno da allenatore-giocatore, ed infine ho smesso con il calcio.

  sollini loprieno
  Sollini insieme al compagno di difesa Nicola Loprieno davanti ai vecchi spogliatoi del XXI Settembre.

Hai citato il tuo trasferimento a Potenza, come avete vissuto tu e i tifosi il passaggio tra le due cugine lucane?

Non ci furono problemi perchè all'epoca la rivalità non era ancora così forte; so che l'onorevole Colombo contattò il presidente Salerno che diede il suo assenso al mio trasferimento, così fui chiamato dal presidente rossoblu Somma che mi disse che stavano costruendo una squadra con l'obiettivo di tornare in serie C. Anche a Potenza mi sono trovato bene, e curiosamente nell'ultima giornata di campionato il calendario mise di fronte Potenza e Juve Stabia, appaiate al vertice della classifica, nello scontro diretto decisivo che si giocò in campo neutro proprio a Matera per la squalifica del Viviani. La partita terminò 1-1 e quindi fu necessario lo spareggio giocato a Bari che vincemmo per 1 a 0, festeggiando la promozione in C.

A proposito della Juve Stabia, un tuo gol contro le vespe regalò la vittoria al Matera nel tuo primo anno di militanza biancazzurra. Può essere un buon auspicio in vista dello scontro diretto di sabato prossimo proprio contro gli stabiesi?

Mi auguro vivamente che questo episodio porti fortuna: ci fu una punizione battuta da Foresti, io colpii di testa, il portiere ospite riuscì a respingere e ancora di testa insaccai. L'allenatore stabiese era Nicola Chiricallo, un ex molto amato a Matera che fu accolto con grandi feste al XXI Settembre, ma io gli diedi un dispiacere perchè fu la rete decisiva di quella gara.

Per concludere questa chiacchierata, segui ancora il calcio in generale e le vicende del calcio di casa nostra in particolare?

Seguo con attenzione le serie maggiori e i campionati esteri, ormai facilmente visibili in televisione: tramite internet invece seguo dalla Lega Pro in giù, essendo rimasto molto legato alle mie vecchie squadre. Lo scorso anno poi ho particolarmente tifato per il Matera che ha sfiorato la promozione in serie B, e faccio un grande in bocca al lupo a tutti i tifosi biancazzurri per il prosieguo di questa stagione.