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A cura di Fabio Venezia, Francesco Salerno e Nicola Salerno

logo messinaGLI AVVERSARI - Il 30 Maggio scorso il Messina retrocedeva mestamente in D al termine di un drammatico doppio spareggio playout contro gli odiati cugini della Reggina. Una mazzata per l’ambiente giallorosso ma in estate la cessione della società (con Pietro Lo Monaco rimpiazzato da un gruppo di imprenditori guidati da Natale Stracuzzi) e la successiva riammissione in Lega Pro in luogo della Vigor Lamezia hanno riportato il sereno sullo Stretto. In panchina siede Arturo Di Napoli, il “Re Artù” che da calciatore ha scritto pagine importanti in maglia giallorossa. Per Di Napoli si tratta del primo vero banco di prova come allenatore dopo alcune esperienze in categorie inferiori ed a Malta. Il 4-3-3 del tecnico nato a Milano sta dando eccome i suoi frutti, lo testimoniano i sette punti conquistati in questo avvio di stagione. Il Messina è finora imbattuto, avendo vinto con il Cosenza e pareggiato in casa con l’Ischia e fuori casa a Benevento, Monopoli e Pagani. Tra i pali Di Napoli ha sinora impiegato sia Stefano Addario, l’anno scorso a Savona, che il riconfermato Alessandro Berardi, cresciuto nel vivaio della Lazio. In difesa mancherà lo squalificato Luca Martinelli, forse l’uomo di maggior esperienza nel pacchetto arretrato. Al suo posto Di Napoli potrebbe optare per l’ex Arzanese e Fondi Luigi Palumbo che farebbe coppia con Lorenzo Burzigotti, reduce da due stagioni importanti a Grosseto. A destra dovrebbe agire Daniele Frabotta, l’anno scorso alla Lupa Roma, mentre a sinistra certo del posto Andrea De Vito, classe 1991 che l’anno scorso ha giocato in B a Varese. Mancherà sicuramente l’ultimo arrivato Alessandro Parisi, che sarà arruolabile dalla prossima giornata. Non ci sarà nemmeno l’ex Rocco D’Aiello, che aveva inizialmente accettato l’offerta dei peloritani per poi far saltare la trattativa un paio di settimane fa. In mezzo al campo spazio a Giuseppe Fornito, prelevato in estate dal Cosenza, Fabrizio Bramati e Carmine Giorgione, entrambi nella passata stagione a Savona. Non è da escludere l’impiego di Pietro Baccolo, reduce da un campionato positivo con la maglia della Paganese. In attacco unico assente il 21enne Fabio Padulano, dimesso pochi giorni fa dall’ospedale di Nocera dopo un violento scontro di gioco con il portiere della Paganese. I giocatori più pericolosi sono sicuramente Salvatore Cocuzza, 13 gol in 17 partite in D con la maglia del Noto e già in rete due volte finora, il portoghese classe 1987 Diogo Tavares, nelle ultime due stagioni ad Ancona, Dario Barraco, classe ’85 in passato a Trapani, Latina, Lecce, Catanzaro e Foggia, e l’italo-brasiliano Gustavo, prelevato dal Lecce.

LO STADIO - Lo stadio comunale San Filippo è la casa del Messina e sarà teatro del prossimo incontro in trasferta del Matera. Con la sua potenziale capacità di 40.200 posti è il secondo impianto della Lega Pro dopo il Via del Mare di Lecce. Con la caduta del F.C. Messina Peloro nelle categorie inferiori, avvenuta nel 2008, la disponibilità di posti è stata ridotta a poco meno di 7.000.

L’inaugurazione dello stadio risale al 2004 quando la squadra è stata promossa in Serie A quarant’anni dopo l’ultima apparizione in massima serie. A partire dal 2004 quindi, è andato “in pensione” il vetusto Giovanni Celeste.

Sul piano strutturale il San Filippo è suddiviso in 5 settori: tre tribune, la Curva Sud e il Settore Ospiti. Ha ospitato le gare casalinghe dei peloritani nei campionati di Serie A dal 2003 al 2007 e di Serie B 2007-08, oltre che un’amichevole della Nazionale maggiore contro la Finlandia il 17 novembre 2004.

I PRECEDENTI – Messina e Matera si sono affrontate in campionato nella città dello Stretto per nove volte: 4 vittorie per i peloritani, 2 pareggi e 3 vittorie del Matera (le ultime tre consecutive, di cui una a tavolino) è il bilancio totale.

A partire dal 1968-69, le due squadre si incontrarono in Serie C per cinque anni consecutivi: nel primo anno il Messina si impose con un secco 3-0 grazie alle reti di Luppi e La Rosa ed all'autogol di Giannattasio. Nei due anni successivi la gara terminò con identico risultato, un doppio 0-0. Il punteggio cambiò nelle altre due stagioni seguenti quando il Messina sconfisse il Matera in entrambi i casi per 1-0, con un gol di Corucci nel 1971-72 e un rigore di Pittofrati nel 1972-73. Stop di un anno a seguito della retrocessione dei siciliani e nuovo confronto nel 1974-75, con vittoria dei padroni di casa per 4-1 (tripletta di Castronovo e rete di Tripepi, con Chisena che rese meno pesante il passivo per i materani). Ancora una sfida negli anni settanta, con la prima vittoria del Matera che nel 1976-77 sbancò il Celeste grazie alle reti di Picat Re e Chimenti ed il temporaneo pareggio del Messina con un rigore di Garganico: 2-1 per il Matera il risultato finale.

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  Campionato 2014-15: l'entrata in campo delle due squadre prima della sonante vittoria materana. Foto di Paolo Furrer.

Si passa così alla serie C2 del 1981-82 quando avvenne il fattaccio: al 5° minuto Gambini fu colpito da una pietra lanciata dagli spalti e fu costretto a lasciare il campo: la gara continuò pro-forma e i 90 minuti terminarono con il punteggio di 2-0 per il Messina, ma il Giudice sportivo ribaltò il risultato in favore del Matera per responsabilità oggettiva dei padroni di casa.

Si arriva infine allo scorso campionato, quando il Matera colse il primo successo della stagione 2014-15 iniziando l'esantante cammino verso il terzo posto conclusivo ed i play-off: 5-0 il punteggio finale di quella partita memorabile con rete in apertura di Iannini e doppiette di Madonia e Letizia, tutte nel primo tempo.

 

Clicca qui per guardare il bilancio di tutti i precedenti di campionato tra Matera e Messina