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A cura di Nicola Salerno, fotografie di Sandro Veglia

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  Tifosi della Romania contro il Camerun.

In tempi di Covid e lockdown e dopo aver assistito, in campo calcistico, alla sospensione di tutti i campionati senza sapere quando torneremo a vedere una partita di calcio, ancor di più dal vivo, abbiamo ritrovato nei nostri archivi diverse fotografie risalenti a trent’anni fa relative a partite di livello internazionale giocate a pochi chilometri da noi, nel nuovissimo stadio San Nicola di Bari; la nostra mente è quindi inevitabilmente tornata a quegli indimenticabili tempi di notti magiche, di stadi pieni, colorati e festanti, nella speranza che presto la vita possa tornare a scorrere normale permettendoci anche di riassaporare le nostre passioni.

Inaugurato il 3 giugno del 1990, lo stadio San Nicola fu infatti uno dei due stadi (l’altro è il delle Alpi di Torino) costruito completamente ex-novo per ospitare la fase finale dei campionati mondiali di calcio di Italia ’90. Soprannominato “l’astronave” per via della sua caratteristica forma, fu progettato dall’architetto genovese Renzo Piano, e il nome in omaggio al santo patrono della città di Bari fu scelto dopo un referendum svolto sulla Gazzetta del Mezzogiorno; oggi con i suoi 58.000 posti è il terzo stadio per capienza in Italia dopo il Meazza di Milano e l’Olimpico di Roma, avendo superato anche il San Paolo di Napoli che ha ridotto la sua capienza per motivi di sicurezza.

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Tifosi camerunensi e russi al San Nicola  

Dopo l’inaugurazione, tanti erano i tifosi che da Matera e provincia, come del resto da tutta la Puglia e la Basilicata, si recavano nel capoluogo pugliese, non solo per ammirare il nuovo stadio o le blasonate squadre che affrontavano il Bari, all’epoca in Serie A, ma anche per non mancare ai grandissimi appuntamenti che nel giro di un anno ebbero come scenario il San Nicola. Parliamo ovviamente dei campionati mondiali di calcio del 1990 e, dopo un anno, della finale di Coppa dei Campioni 1991 che mise di fronte la Stella Rossa di Belgrado e l’Olympique Marsiglia.

 

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  Italiani e inglesi nella finale per il terzo posto

Durante Italia ’90 il San Nicola ospitò, insieme al San Paolo, ben tre partite del girone B: nella prima delle tre, il 9 giugno 1990, scesero in campo Romania e Unione Sovietica. I rumeni si imposero per 2-0 grazie alla doppietta di Lacatus, neo-acquisto della Fiorentina. Nel secondo match del girone giocato a Bari, si affrontarono Romania e Camerun: l’incontro si accese nel finale e vinsero i “leoni indomabili” per 2-1 con una doppietta del trentottenne Roger Milla. Infine, terza e ultima partita nel girone di qualificazione fu quella tra il già qualificato Camerun e la già eliminata Unione Sovietica: vinsero questi ultimi per 4-0 salvando almeno l’onore dopo aver perso le altre due partite del loro mondiale. Passarono il turno così Camerun e Romania, e come miglior terza, anche l’Argentina (che aveva disputato la gara inaugurale a Milano in quanto campione del mondo in carica e le altre due a Napoli). Il cammino successivo di queste tre squadre nella fase a eliminazione diretta fu differente: la Romania fu subito eliminata agli ottavi dall’Irlanda ai calci di rigore, il Camerun invece sconfisse la Colombia per 2-1 agli ottavi grazie ancora a una doppietta dell’inossidabile Milla nei tempi supplementari, ma fu eliminata dall’Inghilterra ai quarti perdendo per 3-2, sempre ai supplementari, una partita emozionante e ricca di colpi di scena che era terminata 2-2 dopo i 90 minuti. L’Argentina di Maradona, infine, come ben ricordiamo si riprese dopo un girone iniziale mediocre, e battendo nell’ordine Brasile, Jugoslavia e Italia (entrambe ai rigori), giunse in finale perdendo all’Olimpico contro la Germania.

Il mondiale del San Nicola non si limitò alle tre partite del girone iniziale, ma lo stadio barese ne ospitò altre due della fase a eliminazione diretta: agli ottavi di finale la Cecoslovacchia si sbarazzò della sorprendente Costarica grazie a una tripletta del neo genoano Skuhravy. Nell'ultima delle notti magiche il San Nicola fu teatro della “finalina” per il terzo posto che mise di fronte le due deluse delle semifinali: Italia e Inghilterra. Entrambe le formazioni avevano molto ben figurato in quei campionati del mondo, e la finale per il terzo posto fu realmente una magra consolazione per squadre forti e ambiziose che dovettero arrendersi in due drammatiche semifinali solo ai calci di rigore: gli azzurri contro l’Argentina e gli inglesi contro i tedeschi. Nello scenario del San Nicola, gli azzurri conquistarono il terzo posto nella competizione mondiale battendo per 2-1 gli inglesi. Roberto Baggio portò in vantaggio l’Italia, e dopo il pareggio di Platt (che l’anno successivo sarebbe diventato un calciatore del Bari), Totò Schillaci suggellò il suo mondiale da capocannoniere mettendo a segno il gol del 2-1 su calcio di rigore.

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Sciarpate dei tifosi della Stella Rossa e dell'Olympique  

Passerà un altro anno per rivedere il San Nicola vetrina del calcio mondiale. L’UEFA infatti aveva designato la città pugliese come sede per la finale della Coppa dei Campioni 1990-91, in cui si affrontarono due squadre con tifoserie molto calde al seguito: gli jugoslavi della Stella Rossa Belgrado e i francesi dell’Olympique Marsiglia. La partita tesa ed equilibrata non si sbloccò nei tempi regolamentari, così si dovette arrivare ai calci di rigore: gli jugoslavi non ne sbagliarono uno mentre il primo rigore dei francesi fu parato dal portiere Stojanovic. Il rigore decisivo calciato dal futuro interista Pancev portò la Stella Rossa sul tetto d’Europa scatenando la festa dei tifosi di Belgrado. Fu l’ultimo lampo di gioia prima della terribile guerra in Jugoslavia che avrebbe portato morte e distruzione nel Paese balcanico.

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Biglietto di ingresso della partita Camerun-Romania del 14 giugno 1990

 

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Altri scatti della finale di Coppa dei Campioni 1991