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busilacchiAldo Busilacchi, centravanti di razza con un grandissimo fiuto del gol. Con le sue 24 reti messe a segno nel campionato di serie D 1967-68 è il miglior cannoniere del Matera nell’arco di una stagione di un campionato interregionale; dopo di lui c’è Dragutin Ristic con le sue 23 reti nel campionato di serie D 1990-91, mentre se ci aggiungiamo anche i campionati regionali dobbiamo citare i 26 gol di Corrado Spagnul nella lontana Prima Divisione pugliese 1951-52 ed i 24 di Pino Caserta nella più recente Eccellenza lucana 1999-00.

Tra i cannonieri di tutti i tempi della storia biancazzurra invece Busilacchi occupa il terzo gradino del podio con 47 reti in 112 gare, piazzandosi alle spalle di Giovanni Picat Re e di Diego Albano.

Azione Busilacchi
   Busilacchi in elevazione in area di rigore. Inconfondibili i suoi calzettoni abbassati.

“Busi” arrivò a Matera proprio nel 1967 dopo aver militato nel Brindisi e nel Lecce; nella città dei Sassi giocò per tre anni trascinando i biancazzurri con i suoi gol alla vittoria del campionato di serie D nel 1967-68. Restò in biancazzurro per altri due anni mettendo a segno rispettivamente 7 e 14 reti nei successivi campionati di serie C.

Nel 1970 il grande salto in serie B con il passaggio del bomber dal Matera al Bari; con i galletti disputò 24 gare tra i cadetti mettendo a segno 7 reti. Seguirono diverse stagioni in serie C, a Pisa dove segnò 9 reti in 22 gare, alla Salernitana dove andò a segno per 14 volte nel 1972-73 (e dal dischetto del rigore realizzò anche il gol dell’ex contro il Matera nella gara di ritorno al Vestuti vinta dai granata per 1-0). Nel 1973-74, dopo un inizio di stagione con la Salernitana (6 presenze e 3 gol per lui) passò alla Lucchese, sempre in serie C. Gli ultimi anni di carriera scese di categoria, dapprima a Fasano e poi tornando a Matera e dando con 2 reti il suo contributo anche da riserva al ritorno in serie C del Matera nel 1976.

1970 matera-casertana gol busilacchi
Gol di Busilacchi alla Casertana nel 1970

Abbiamo incontrato e scambiato una chiacchierata con Aldo Busilacchi, romano di origine e materano di adozione dal momento che dopo aver terminato la carriera calcistica si è stabilito definitivamente nella città dei Sassi.

 

Il Matera a cavallo tra la fine degli anni sessanta e gli anni settanta era tra le protagoniste della Serie C, una squadra formata da elementi di grandi doti tecniche e umane che regalarono grandi soddisfazioni ai tifosi biancazzurri. Che ricordo hai di quel periodo?

«Il ricordo più bello dei miei anni da calciatore trascorsi a Matera è il grandissimo affiatamento con il pubblico. E' davvero qualcosa di indescrivibile, non ho mai sentito parole fuori posto da parte dei tifosi, si formò un solidissimo legame tra loro e la nostra squadra, grazie anche alle nostre prestazioni. Ricordo perfettamente le liti tra i tifosi per chi doveva portare a cena i giocatori il martedì sera. Il mio primo impatto con la città fu però tremendo; scappai via da Matera dopo due giorni, ma poi il presidente Salerno mi riportò a Matera e da lì in poi è nato un legame meraviglioso. Nella città dei Sassi infatti ci sono rimasto e ho messo su famiglia. Anche la città, dopo un'iniziale diffidenza verso i "forestieri", ci accolse a braccia aperte come suoi figli.»

Negli ultimi tempi il Matera ha faticato a raggiungere nuovamente la Serie C. E' così difficile oggi per una città come Matera ritornare a quei livelli?

«Certamente è difficile. Per vincere, oltre agli investimenti economici, occorre grande ORGANIZZAZIONE. In una equipe ognuno fa il suo compito, ed il lavoro alla fine paga sempre; solo con il lavoro e l'organizzazione si ottengono i risultati. Altro elemento vincente nel calcio è il gruppo: il calcio è un gioco di squadra e si vince solo con un gruppo compatto. I calciatori di oggi, a tutti i livelli, dovrebbero prendere esempio da una cosa che noi avevamo davvero e non solo a parole: il CUORE e l'ATTACCAMENTO alla maglia ed alla città prima di ogni cosa. Per ottenere anche mille lire di aumento sullo stipendio dovevamo penare, ma il cuore e l'impegno lo mettevamo sempre e comunque.»

1970 matera-lecce gol busilacchi
   Gol di Busilacchi al Lecce nel 1970, rete particolarmente cara al nostro bomber

Cosa segui del calcio moderno?

«Lo seguo molto poco. Certamente i tempi sono cambiati ma il calcio è cambiato in peggio. Si vedono troppi muscoli e molta meno tecnica. Un'altra grave pecca del calcio italiano di oggi è la mancata valorizzazione dei vivai; le squadre Primavera di un tempo davano tantissimi giocatori alle prime squadre, oggi invece salvo casi rarissimi le prime squadre pescano i loro giovani ovunque tranne che dai loro vivai. Anche a livello locale seguo ormai da lontano; l'ultima volta che sono stato allo stadio è stato per un Matera-Bernalda di alcuni anni fa dove in entrambe le squadre giocavano diversi "miei" ragazzi, tra cui ad esempio Alberto Marsico.»

Conosci il sito MateraCalcioStory? Vuoi mandare un messaggio agli sportivi materani?

«Conosco il vostro sito, ed agli sportivi materani voglio dire di stare sempre vicini alla squadra senza eccessi. Da sempre il pubblico di Matera si è contraddistinto per civiltà ed educazione; sono testimone di trasferte in Sicilia fatte da intere famiglie materane anche con i passeggini, e dovunque i tifosi materani sono sempre stati rispettati per la loro correttezza. Occorre grande rispetto reciproco anche tra squadra e pubblico, ed anche ciò potrà favorire il ritorno della città di Matera nelle categorie che merita.»

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