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A cura di Fabio Venezia, Francesco Salerno e Nicola Salerno

Clicca qui per leggere la cronaca della gara di andata

logo fidelis andriaGLI AVVERSARI - Sono ventiquattro i punti sinora conquistati dalla Fidelis Andria (una sola sconfitta nelle ultime nove gare giocate), un bottino di tutto rispetto che vale l'ottavo posto in classifica. Nelle otto trasferte affrontate i pugliesi hanno vinto a Lecce (3-1) e ad Agrigento (2-0), pareggiato a Monopoli, Castellammare e Catanzaro e perso soltanto a Pagani, Foggia e Cosenza; sette i gol messi a segno lontano dal “Degli Ulivi” ed appena sei quelli subiti (seconda miglior difesa esterna alle spalle del Foggia). Nelle ultime tre gare giocate mister D'Angelo ha schierato i suoi con il 3-5-2. Tra i pali maglia da titolare garantita per l'ex Alessandria Giacomo Poluzzi. Al centro della difesa capitan Mariano Stendardo, il tunisino Ramzi Aya e Vittorio Ferrero. Lungo l'out di destra ballottaggio tra Angelo Tartaglia e Mauro Bollino, 21enne prelevato ad inizio Gennaio dal Foggia, mentre a sinistra il titolare sarà l'esperto 33enne Roberto Cortellini. In mezzo al campo out il temibile Nicola Strambelli, spazio dunque al mediano Dimitri Bisoli, al rumeno Daniel Onescu ed al centrale Marco Piccinni. Difficile vedere in campo il trequartista Antonio Matera, gioiellino classe 1996 prossimo alla cessione. In avanti mancherà Claudio Morra, grande protagonista nella gara di andata; in lizza per due maglie Francesco Grandolfo, a quota 4 gol in stagione, l'ultimo arrivato Alessandro De Vena (l'anno scorso 11 gol con la maglia dell'Aversa Normanna) ed il croato Robert Kristo.

SUGLI SPALTI - Le origini del tifo andriese sono indissolubilmente legate al gruppo New Blue Generation nato nel 1985 e scioltosi negli anni Novanta. Questa realtà incarnava perfettamente il modello del "gruppo trainante" come era in voga all'epoca, tant'è che dopo il suo scioglimento ci sono voluti alcuni anni prima che un altro gruppo riuscisse a raccoglierne l'eredità e a riportare in auge il tifo andriese.
Nel 1998 infatti, in antitesi con l'inizio del declino sportivo della squadra sul campo, nacque la Brigata Fidelis, realtà in grado di rivivere i fasti della vecchia NBG. Altre sigle comparse in curva nord sono Implacabili 1991, Drunk Group e infine Hellish Group. 
Si tratta di una tifoseria coriacea, caratterizzata da splendide coreografie e materiale di buona fattura. Nel suo stampo si percepisce chiaramente l'influenza dei baresi, tifoseria con cui, oltre alla vicinanza geografica, esiste una storica e consolidata amicizia. 
Non è un caso che tra gli amici degli andriesi figuri la Salernitana (gemellata con i galletti) oltre a Lucchese, Lanciano, Barletta, Vicenza e Reggina. Tra le rivalità invece c'è buona parte della Puglia a cominciare dal Trani (rivalità aumentata dal gemellaggio Andria-Barletta), Foggia, Brindisi, Fasano, Taranto città dove gli andriesi persero ben due striscioni e infine Lecce. Risalgono all'ultima giornata di campionato gli scontri proprio con i leccesi che hanno portato a diversi arresti tra i salentini accusati di intemperanze nei pressi del «Degli Ulivi».

I PRECEDENTI - Matera e Andria si sono incontrate in campionato per 8 volte in terra lucana, i precedenti vedono il Matera vittorioso in 5 occasioni e 3 pareggi.

  1954-55 matera-andria
  Campionato 1954-55: tre scatti della partita tra Matera e Andria. Fonte: Opinione Sera

Nel lontano campionato di Prima Divisione pugliese 1942-43 il Matera si impose sui pugliesi per 2-0, mentre nel campionato di IV Serie 1954-55 il risultato fu di 1-0 in favore dei padroni di casa grazie al gol dell'istriano Perentin. L'anno seguente nuovo successo materano per 2-1 con reti di Zanutel e Traversa e gol di Diogene per l'Andria; nel 1957-58 ci fu il primo pareggio tra le due squadre con vantaggio ospite di Nardi e pari materano ad opera di Rogante.

Nel vittorioso campionato di Serie D 1975-76 Chisena regalò il successo al Matera con il minimo scarto. Gli ultimi tre scontri diretti avvennero in Serie C2 negli anni ottanta tra l'allora F.C. Matera e la Fidelis Andria, che aveva preso il posto della storica A.S. Andria radiata nel 1978 a seguito degli incidenti e dell'aggressione all'arbitro avvenuta nella partita Andria-Potenza.

Nel 1984-85 pareggio a reti bianche, e l'anno successivo il risultato di parità fu un pirotecnico 2-2, in una partita ricordata anche perchè segnò l'esordio tra le mura amiche in un campionato professionistico di un giovane diciassettenne di belle speranze, Franco Mancini (che aveva debuttato in assoluto la domenica precedente a Martina Franca subentrando all'infortunato Mattarollo). Gli ospiti passarono in vantaggio grazie ad un'autorete di Bertoia, ma il Matera ribaltò prontamente il risultato pareggiando con Pepe e passando in vantaggio con un eurogol di Ciani. Nella ripresa l'arbitro assegnò un rigore alla Fidelis tra le proteste dei padroni di casa che reclamavano un fuorigioco nell'azione del rigore, con un isolato tentativo di invasione di campo da parte di un tifoso materano; la gara terminò così in pareggio con il rigore trasformato da Manari. Clicca qui per guardare il video della partita del 1985-86

Nel 1986-87, infine, successo del Matera per 1-0 con un calcio di rigore messo a segno da Piero Pugliese; stavolta a protestare furono gli ospiti sia per il rigore concesso al Matera sia per una conclusione di Bardelli allo scadere parata da Mancini sulla linea di porta, che per gli andriesi aveva oltrepassato la linea.

Clicca qui per guardare il bilancio di tutti i precedenti di campionato tra Matera e Andria