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A cura di Fabio Venezia, Francesco Salerno e Nicola Salerno

Clicca qui per leggere la cronaca della gara di andata

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GLI AVVERSARI - Con 25 punti conquistati in 29 giornate il Melfi pare ormai destinato a disputare gli spareggi playout assieme a Ischia, Martina e una tra Monopoli, Catania e Catanzaro. I gialloverdi, che non vincono dal 21 Febbraio (3-0 interno contro l'Ischia), lontano dalle mura amiche hanno vinto solo ad Agrigento (3-1), pareggiato a Martina, Andria, Rieti, Lecce e Pagani e perso in sette occasioni. Guido Ugolotti, subentrato alla coppia Palumbo-Delvecchio a fine Novembre, dovrebbe optare per il classico 4-2-3-1 anche se le tante defezioni potrebbero stravolgere i piani del tecnico federiciano.

Tra i pali ci sarà il 24enne Antonio Santurro, sempre presente finora in campionato. Al centro della difesa mancherà Danilo Colella, squalificato. Spazio quindi ad Andrea Petta, prelevato dalla Lupa Castelli, ed a Stefano Cason. A destra ci sarà Federico Annoni mentre a sinistra il 21enne francese Maxime Giron, scuola Avellino, dovrebbe essere preferito a Ciro Amelio. In mezzo al campo la coppia formata dal mediano Dario Giacomarro e da Giuseppe Maimone. Il trequartista italobrasiliano Lucas Finazzi, che sostituirà i lungodegenti Tortolano ed Herrera, sarà affiancato dal guineano Soumarè, prelevato dall'Avellino, e da Luigi Canotto. In attacco fuori lo squalificato Cristiano Ingretolli ed il bomber Simone Masini, spazio probabilmente al giovanissimo Marco Boscolo Zemelo.

SUGLI SPALTI - La tifoseria di Melfi, assieme a quelle di Rionero e Pisticci, è una delle poche tifoserie lucane che può vantare una certa tradizione dopo ovviamente quelle ben più importanti dei due capoluoghi Matera e Potenza. Sin dal finire degli anni ottanta infatti, all’ombra del castello normanno operano costantemente ragazzi appassionati del tifo organizzato che hanno dato vita a varie realtà rivelatesi piuttosto longeve. I tre gruppi da menzionare sono Commando Ultrà (sciolto da tempo), Brigata Normanna e, in tempi più recenti, Ultras Melfi 85025.

Naturalmente fattori come l’uscita dai campionati dilettantistici nel lontano 2003 e la lunga permanenza in serie C della formazione gialloverde hanno reso la vita più facile ai melfitani che così hanno avuto una crescita dal punto di vista qualitativo e quantitativo. Il gruppo trainante è la Brigata Normanna che ha portato avanti negli ultimi anni un coerente approccio di protesta nei confronti della questione trasferte e tessera del tifoso. Altre sigle comparse a Melfi nel corso degli anni sono i vecchi Ultras Melfi e, in tempi recenti, è comparso anche del materiale con la dicitura Curva Sud oltre ai già citati Melfi 85025. Sarà interessante capire se la tifoseria gialloverde si presenterà a Matera visto che in passato, sprovvisti di tessera, al «XXI Settembre-Franco Salerno» si sono posizionati in tribuna laterale assieme a tifosi materani, venendo tra l'altro ignorati dai padroni di casa, segno di grande correttezza della tifoseria di Matera.

I melfitani hanno un buon rapporto con la tifoseria del Monopoli mentre non corre buon sangue con Angri e Andria anche se le vere e proprie rivalità sono tutte in Basilicata, Rionero e soprattutto Potenza. A proposito dei rossoblu impossibile dimenticare il derby di ritorno a Melfi del 2004-05 sospeso per i gravi incidenti scoppiati prima e durante la partita. Per quanto riguarda i rapporti con la tifoseria materana, esisteva sul finire degli anni novanta e nei primi anni duemila una certa simpatia reciproca, dovuta esclusivamente alla comune rivalità con il Potenza. Il testa a testa del campionato di serie D 2002-03 ha raffreddato molto i rapporti (specie per alcuni sfottò di parte melfitana durante la gara di andata a Matera) fino ad arrivare alla totale indifferenza che c'è in questo momento.

I PRECEDENTI - Matera e Melfi si sono affrontate al XXI Settembre 12 volte, con un bilancio di 5 vittorie del Matera, 4 vittorie del Melfi e 3 pareggi.

Nel campionato di Promozione lucana 1952-53, in cui la Materacalcio concluse la stagione in vetta alla classifica proprio davanti al Melfi, i padroni di casa si imposero per 2-0 con reti di Spagnul e Contin. Due anni più tardi, quando il Melfi raggiunse il Matera in IV Serie, espugnò per la prima volta il XXI Settembre grazie al gol di Borella ed all'autorete del materano Bongi, con il Matera che accorciò le distanze su rigore di Perentin. Nel campionato 1957-58 il Melfi si impose con il punteggio tennistico di 6-0 contro un Matera ormai sull'orlo del fallimento che schierò una formazione di giovanissimi locali; i dirigenti ospiti, pur di permettere il regolare svolgimento della gara, rinunziarono volontariamente a parte dell'indennizzo di cinquantamila lire che spettava alle compagini in trasferta.

Nel 1963-64 si tornò a disputare il derby nei campionati regionali, e la gara terminò in parità 1-1 con reti di Basile per il Matera e Biondi per il Melfi, che a fine stagione arrivò al primo posto in classifica e tornò in Serie D. L'anno successivo la vittoria del campionato toccò al Matera e così nel 1965-66 le due formazioni si re-incontrarono in un campionato interregionale, la Serie D: vinse ancora il Melfi, un 1-0 firmato da Maselli, ed i tifosi materani non la presero bene assediando a lungo a fine partita gli ospiti e l'arbitro. Nel 1966-67 fu pareggio a reti bianche, mentre nell'anno successivo, che segnò la cavalcata dei biancazzurri verso la Serie C, nulla poterono i gialloverdi soccombendo per 2-0, con Capuano e Demenia che dopo un quarto d'ora avevano già messo il risultato al sicuro.

Il derby tornò dopo trent'anni con una nuova vittoria per gli ospiti, che passarono agevolmente per 3-0 grazie a Loconte, Sciarappa e Delvecchio contro una formazione che terminò mestamente il campionato in penultima posizione. Nel 2001-02 con il Materasassi tornato in Serie D, le due formazioni si divisero la posta in palio: Neroni portò in vantaggio i padroni di casa ma ancora Sciarappa a dieci minuti dal termine siglò la rete dell'1-1. Nella stagione 2002-03 fu scontro al vertice, ed i biancazzurri battendo per 3-0 i gialloverdi con le reti di Garrone, Galeano e Donadoni operarono il sorpasso al vertice della classifica quando mancavano tre giornate al termine del girone di andata; nelle giornate successive però un passaggio a vuoto con tre sconfitte consecutive consentì al Melfi di operare il controsorpasso e di mantenere la vetta sino al termine del campionato.

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  Campionato 2014-15: il rigore della vittoria trasformato da Madonia

La prima volta tra i professionisti fu in Seconda Divisione 2010-11; vinse il Matera per 2-1 con vantaggio iniziale di Calà, momentaneo pareggio di Vianello e gol vittoria di Luca Giannone.

Giungiamo infine alla stagione 2014-15 quando il Matera, in piena corsa play-off alla penultima giornata, passò in vantaggio a metà della prima frazione di gioco con un rigore messo a segno da Madonia e conservò il preziosissimo risultato fino al novantesimo.

 

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