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Coppa Italia di Eccellenza 2026-27, ritorno quarti di finale

AAA 3624Campo sportivo R. Carpentieri, 28 ottobre 2026, ore 14.30

Matera - Vultur 1-1 (6-4 dcr)

Marcatori: 86′ Catalano (V), 92′ Iacovone (M)

Matera: Salerno, Andrisani, Galan, D'Alba, Grimaldi (84' Fanelli), Guglielmi, Amato (78' Diomandè), Castiglione (55' Iacovone), Remedi, Calabria, Bainotto (55' Bellomo). A disposizione: Bitetti, Tortorelli, Scardigno, Loiudice, Loporchio. Allenatore: Doudou

Vultur: Caldentey, Catalano, Turco, Toglia, Lodovico, Fois, Napolitano, Berlingieri, Catenacci (88' Savarise), Benavides (76' Esposito), Florio (78' Clementi). A disposizione: Faralli, Oliva, Vucci, Cicoira, Cavalieri, Matta. Allenatore: Di Mieri

Arbitro: Maletesta di Potenza. Assistenti: Marchese di Matera e Lettieri di Venosa

Note: partita giocata a porte chiuse. Ammoniti: D'Alba, Galan (M) Catenacci, Napolitano (V). Sequenza rigori: Guglielmi (M) goal, Clementi (V) goal, Andrisani (M) goal, Berlingieri (V) goal, Galan (M) goal, Fois (V) parato, Diomandè (M) goal, Esposito (V) goal, Calabria (M) goal

Cronaca a cura di Tifomatera.it - fotografie di Sandro Veglia. Clicca qui per guardare la fotogallery completa della partita

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AAA 3629Il Matera acciuffa il pari quasi sul gong, e poi affonda il colpo decisivo dal dischetto mandando a casa la Vultur e approdando alle semifinali della coppa Italia regionale "Pino Rinaldi".

Sul sintetico di La Martella è andata di scena questo pomeriggio la gara di ritorno dei quarti di coppa, tra Matera e Vultur Rionero, l'andata ricordiamo si era chiusa sul risultato di 1 a 1 con la sfortunata autorete di Galan pareggiata dal gran gol di Amato.

Doudou mischia le carte, ma cerca di tenere l'ossatura titolare in campo, tra i pali Salerno, difesa a tre con D'Alba a destra, Galan al centro e Andrisani a sinistra, a centrocampo Amato e Calabria i due interni, con sulle fasce Grimaldi a sinistra e Castiglione a destra, in attacco il duo Remedi-Bainotto è supportato da Guglielmi nelle vesti di rifinitore.

DSC 6581La gara parte senza sussulti di sorta con le due squadre che si studiano senza affondare il colpo, e senza tenere i ritmi troppo alti, tutt'altro. Sugli sviluppi di un corner per gli ospiti al 25′, la gara si accende, con il nr. 18 del Rionero Benavides che sbraccia palesemente su Galan, il quale resta a terra, e si continua a giocare, e lo stesso attaccante avvicinatosi sotto la tribunetta vuota di tifosi, ma occupata dai tesserati delle due società, manda baci alla stessa provocando i presenti fuori dal campo e all'interno, di lì scattano due ammonizioni per i biancazzurri, una per D'Alba, reo di aver richiamato il fenomeno spagnolo all'ordine, e l'altra per Galan che in cerca di cure mediche chiedeva spiegazioni all'assistente. Superata questa fase di schermaglie, sul tabellino la casella occasioni da rete rimane vuota, e le squadre si congedano così sul risultato di 0 a 0.

Nella ripresa inizialmente stessi 22 in campo, con il Matera che si dispone con un 4-3-1-2, in difesa scala Grimaldi come terzino sinistro, a Centrocampo il perno centrale lo fa Amato, con a sinistra Calabria e a destra Castiglione, in avanti tutto invariato, cambiando l'ordine dei calciatori in campo, il risultato non cambia, partita a tratti noiosa e senza sussulti, almeno fino all'86' quando sugli sviluppi di un calcio piazzato dalla trequarti, è il Rionero a trovare l'imbucata per sbloccare l'incontro, ospiti in vantaggio. Vantaggio che però non durerà molto, infatti, 6′ dopo, su azione confusionaria in area ospite, è Iacovone il più lesto di tutti, mettendo la palla in rete e siglando l'1 a 1 che porterà l'incontro ai calci di rigore.

DSC 6659Dal dischetto per i biancazzurri si presentano Guglielmi, Andrisani, Galan, Diomandè e Calabria, tutti a segno. Ma è Silvio Salerno a rubare la scena, parando il rigore decisivo per il passaggio del turno.

Il Matera barcolla, ma non molla, e passa così alle semifinali della fase regionale. Ma non c'è molto da festeggiare, onestamente la partita non è stata all'altezza, almeno in termini di atteggiamento complessivo dell'undici sceso in campo, del blasone che una piazza come Matera deve avere in una categoria come questa, dove poco c'entra la tattica, e dove vince chi ha più fame e voglia di correre quel metro in più dell'avversario, senza mollare mai un pallone.

Domenica si tornerà con ogni probabilità al XXI Settembre, dove i biancazzurri ospiteranno il Tricarico.

 

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