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A cura di Ettore Camarda

  ezio luzzi
  Ezio Luzzi, popolare e indimenticata voce radiofonica della serie B

Da alcuni anni Radio Rai riversa regolarmente preziosi materiali d’archivio in comodissime playlist di facile accesso. Tra questi pezzi storici non poteva mancare la più popolare trasmissione sportiva della radio, Tutto il calcio minuto per minuto, la cui serie è giunta in questi mesi alla stagione 1979-80, quella del Matera in Serie B. Il link utile è in fondo a questo articolo.

Come è noto la trasmissione prevedeva collegamenti in diretta con alcuni campi di A e con il campo principale della B, e questo “onore” è capitato ai biancazzurri domenica 2 marzo 1980, in occasione della partita maledetta contro il Monza (1-2, gol decisivo di un giovanissimo Daniele Massaro), quando un gol annullato al 90’ a Florio vanificò il 2-2 e scatenò l’ira dei tifosi: «il direttore di gara [Vitali di Bologna, N.d.R.] e la squadra ospite venivano assediati negli spogliatoi da un gruppo di tifosi inferociti. Interveniva la Polizia che lanciava gas lacrimogeni per disperdere la folla» (così ricorda Stefano Mele, Con il Matera nel cuore, p. 245). In radio non si ascolta nulla di tutto ciò, essendosi gli incidenti verificati nel dopopartita, ma comunque in sede di commento l’inviato della Rai, Ezio Luzzi, ebbe modo di sottolineare che il Matera, tra autorete di Imborgia e gol annullato a Florio, era stato «decisamente sfortunato». Ormai in fase calante dopo un decoroso girone di andata, i biancazzurri al termine di quella partita rimanevano penultimi in classifica a 19 punti, seguiti solo dal Taranto.

1979-80 matera-monza gol florio  
Florio al novantesimo insacca il gol del pareggio contro il Monza, che verrà annullato tra le vibranti proteste di tutto il pubblico materano
 

La puntata di quel 2 marzo (che aveva in scaletta nientemeno che il derby di Milano, con il racconto di Enrico Ameri) andò in onda in un momento storico del tutto particolare: il giorno prima, sabato 1° marzo, si era infatti innescato il noto scandalo-scommesse che vedrà imputati eccellenti come Paolo Rossi. Era solo l'inizio: tre domeniche dopo, il 23 marzo, la finanza avrebbe portato le manette negli stadi.

A differenza di Matera-Monza, le altre due partite trasmesse in diretta (16 marzo e 25 maggio) erano invece inserite in trasmissioni dedicate interamente alla Serie B. Il Matera vi figurava non più come primo campo e non ebbe più l’onore dell’inviato romano: in entrambi i casi al microfono c’era il compianto Lino Viggiani, della locale sede della Rai.

  1979-80 matera-pisa
  Il numero 11 pisano Graziani si appresta a battere a sorpresa la punizione che beffa la barriera biancazzurra e Casiraghi

La trasmissione del 16 marzo ospitò l’altra partita funestata da incidenti, Matera-Pisa 0-1 sul neutro di Barletta. Il campo di Matera era stato squalificato in seguito ai disordini di Matera-Monza, e dopo quegli incidenti a Barletta sarebbe stato squalificato per un altro turno. In trasmissione, oltre al calcio, quel giorno c’era anche il ciclismo con gli ultimi chilometri della Milano-Sanremo. A fine gior­nata Matera ancora penultimo a 20 punti, in compagnia del Taranto e davanti al Parma, attestato un punto sotto.

Il 25 maggio infine, a retrocessione ormai certa, andò in onda l’ultima vittoria in Serie B, ai danni del Verona, nei cui ranghi militava gente come Franco Superchi (scudetto a Firenze nel 1969 e poi di lì a poco a Roma, nell’83) e Roberto Boninsegna (scudetti con l’Inter 1971 e con la Juventus 1977 e ’78, per non parlare del celebre gol che aprì Italia-Germania 4-3), insieme a giovani che avrebbero poi fatto strada (Tricella, Vignola, Oddi). Al XXI Settembre segnò Florio: 1-0.

Ai tifosi piacerà, noi pensiamo, riascoltare queste registrazioni agrodolci che fissano concretamente, insieme ai filmati d’epoca, l’esperienza forse più alta del calcio materano. Per il resto, che dire? I più adulti si caleranno nel ricordo (e i più giovani potranno farne esperienza per la prima volta) di un modo diverso e forse più avvincente di seguire il calcio, quando ancora non si pensava minimamente di poter vedere in TV tutte le partite a tutte le ore. Allora ogni domenica 20 milioni (dico VENTI MILIONI) di italiani si sintonizzavano sulle frequenze della radio per seguire le partite e pendevano letteralmente dalla labbra di uomini che con la loro voce causavano gioie e pianti, esultanze e sfottò: si chiamavano Enrico Ameri e Sandro Ciotti, Roberto Bortoluzzi e Alfredo Provenzali, Everardo Dalla Noce ed Ezio Luzzi. Il loro ricordo, tra noi lettori, sarà forse proporzionale al numero e/o al colore dei capelli, e proprio per questo ci è piaciuto rinverdirlo con questa pubblicazione “a tema”.

Tutto il calcio va in onda ancora oggi (tra le voci del programma c’è anche un lucano, Umberto Avallone), ma gli ascoltatori sono ormai molti di meno; allora invece si stava tutti incollati alla radio, per sapere chi avesse crossato, tirato e segnato, o – un po’ fantozzianamente – chi avesse fatto palo. Ricordo che io e i miei amici giocavamo a pallone in cortile col radiolone sul muretto, e ci fermavamo solo in caso di gol, per i dettagli; poi aspettavamo 90° minuto per verificare in TV se in effetti il tale gol era stato proprio come ce l’eravamo immaginato, e puntualmente era tutto diverso. Insomma, oggi la pay-tv è comoda ma… volete mettere quel divertimento?

Cliccando qui si accede alla playlist del programma: le partite che vi abbiamo segnalato sono alle trasmissioni del 2 marzo, del 16 marzo e del 25 maggio del 1980; è anche possibile scaricare i file in formato mp3.