Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi e esperienza dei lettori. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.

icona app

Submit to DeliciousSubmit to DiggSubmit to FacebookSubmit to Google BookmarksSubmit to StumbleuponSubmit to TechnoratiSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

piero caputoSe si parla di Piero Caputo la mente dei tifosi biancazzurri torna all’epopea del Matera Sport e ai successi ottenuti tra la fine degli Anni Ottanta e i primi Anni Novanta. Il centrocampista classe 1965 ha disputato cinque lunghe stagioni nella Città dei Sassi cogliendo una promozione in C2 e un ripescaggio in C1 frutto di un’altra grande annata sul rettangolo di gioco.

Giunto a Matera a soli ventitre anni non ancora compiuti, il numero dieci originario di Brindisi può senza dubbio essere considerato tra i calciatori tecnicamente più dotati che siano passati dalle parti di Via Sicilia. Tra le sue giocate il marchio di fabbrica più noto erano senz’altro i calci di punizione. I tifosi del Matera ne ricordano bene alcuni, memorabili, segnati in proprio favore ma anche un calcio piazzato tirato con la maglia del Potenza e andato a segno in un derby proprio contro il Matera (vinto poi 2 a 1 dai biancazzurri) nel campionato di Serie C1 1993-94.

Il passaggio ai rivali rossoblu non fu accolto di buon occhio dalla tifoseria materana, come ci si poteva aspettare dopo la lunga parentesi di Caputo al Matera, ma forse non tutti sanno che dopo la breve esperienza al Cosenza in Serie B, il fantasista era in procinto di ritornare al «XXI Settembre». Come spesso accade nel calcio però, le trattative saltarono all’ultimo minuto per volontà di alcuni dirigenti e il numero dieci si accasò dunque allo stadio «Viviani» dove ritrovò mister Marcello Pasquino che lo conosceva molto bene.

caputoQuando si parla di quella vicenda non c’è spazio per i rancori: “La delusione dei tifosi materani per il mio passaggio al Potenza era ed è tuttora comprensibile ma nonostante tutto, dopo quel derby mi fermai a Matera con alcuni amici del posto che non mancarono di farmi sentire il loro affetto sempre contraccambiato da parte mia”.

Tra le altre formazioni in cui ha militato si ricordano Taranto (con cui conquistò un’altra promozione in C2 e lo scudetto di Serie D), Martina, Brindisi e Rutigliano.

L’ultima prodezza con la maglia del Matera arriva in tempi recenti. Nel 2012 al “Memorial Marcello Pasquino” si disputa una gara tra il Matera vincitore dell’Interregionale 1990-91 e una formazione composta da alcune vecchie glorie del Bari: Caputo realizza la rete del pareggio che fissa il risultato sull’uno a uno finale e poco importa se è realizzata con un colpo di testa, non esattamente la sua specialità, invece che su calcio da fermo.

La carriera di allenatore si svolge interamente in terra pugliese: parte dalle giovanili del Brindisi, prosegue a Taurisano in Eccellenza e ancora a Brindisi come secondo di Rastelli in Lega Pro Seconda Divisione. Attualmente è fuori dal mondo del calcio, dedito ad altre attività lavorative.

 

Clicca qui per visualizzare le statistiche di Piero Caputo nel Matera