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sassanelli 1976Michele Sassanelli, centrocampista cresciuto nel Bari, fa il suo esordio proprio nella squadra biancorossa nel campionato di Serie C 1975-76, dove scende in campo per sei volte. Il torneo, vinto alla fine dal Lecce, si conclude con un terzo posto per i galletti e a fine stagione, grazie ad alcuni premi partita, il giovane acquista un’automobile al quale è legato uno sfortunato aneddoto. Proprio nel corso del viaggio dal capoluogo pugliese a Matera, dopo l’ingaggio da parte della società biancazzurra, la giovane promessa è protagonista di un “fuori pista” fortunatamente senza conseguenze.

A dispetto della giovane età, a Matera è subito protagonista: già alla prima stagione mister Zurlini lo manda in campo ventinove volte e anche dal campionato seguente, con l’inizio dell’ “era Dibenedetto”, resta titolare inamovibile. Centrocampista dai piedi buoni e dalla ottima visione di gioco, si specializza nel mandare a rete i compagni ma non disprezza l’appuntamento col gol e nell’arco della sua carriera biancazzurra mette a segno ben nove reti in gare di campionato.

1977-78 matera-nocerina
Sassanelli in azione nel corso di una gara casalinga contro la Nocerina nella stagione 1977-78

Nonostante le ottime prestazioni nel vittorioso campionato di Serie C1 1978-79, nella stagione successiva, dopo aver continuato a vestire la maglia biancazzurra nel precampionato, in Coppa Italia ed in due gare del campionato cadetto contro Lanerossi Vicenza e Monza, viene ceduto al Chieti nel mercato autunnale assieme a De Canio e in cambio di Oliva. In Abruzzo, con 26 presenze e 2 reti, è uno dei migliori in quel campionato di C1 nonostante la retrocessione del club neroverde. Il bilancio personale della sua prima stagione nella città teatina è talmente positivo da indurre i tifosi a consegnargli il premio “Guido Angelini” come miglior giocatore della rosa. I dirigenti lo confermano anche per il campionato seguente nonostante l’ex mister Ezio Volpi volesse portarlo con sé a Rende.

apuzzo la palma sassanelli  
Apuzzo, La Palma e Sassanelli nel 1983  

Nel 1981 si trasferisce al Treviso, dove gioca per altri due anni in Serie C1 prima di tornare a Matera in virtù del legame con la città e con il Presidente Salerno; in quel periodo sono parecchi i giocatori prelevati dal club veneto, infatti insieme a Sassanelli arriva Claudio Ghedin ed in seguito il portiere Mattarollo e l’attaccante Trevisan.

Dopo altri due anni a Matera viene prelevato dal Potenza, dove raggiunge l'altro ex Paolo Pavese, nell'ambito dello scambio tra biancazzurri e rossoblu in cui Sassanelli e Trevisan passano al Potenza in cambio di Abate, Boncompagni e Pepe. Chiude la carriera in Sicilia, nel Mazara del Vallo, con cui disputa il campionato Interregionale prima di appendere le scarpe al chiodo. Chiude con il mondo del calcio con una parentesi da dirigente del San Paolo Bari militante in Serie D nei primi anni duemila.

sassanelli 1984Nonostante il passaggio ai rivali potentini a fine carriera, Sassanelli rimane in ottimi rapporti con i tifosi materani che ancora oggi lo accolgono sempre calorosamente, quando si reca nella Città dei Sassi per lavoro, memori delle ottime prestazioni fornite con la maglia biancazzurra in tanti anni di onorata militanza.

 

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