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zanollaAllenatore originario di Monfalcone in provincia di Gorizia, ma la cui carriera si è svolta quasi interamente al Sud, Umberto Zanolla guidò per la prima volta il Matera nel 1935-36 ma tornò nella Città dei Sassi per altre due parentesi dal 1950 al 1952 e dal 1956 al 1958. In virtù delle sue numerose “panchine” a capo del team biancazzurro, è il terzo allenatore di più lunga militanza nel club dopo Franco Dibenedetto e Nicola Chiricallo. Il suo curriculum è quello di un autentico giramondo con due lusinghieri incarichi in Serie B nel 1946-47 e 1947-48 rispettivamente a Forlì e Crema, a cui vanno aggiunti i numerosi tornei in Serie C e infine in IV Serie.

Nella pioneristica stagione 1935-36 il giovane sodalizio materano, nato ufficialmente appena tre anni prima, si apprestava a disputare il campionato di Prima Divisione pugliese. Zanolla nonostante la giovane età vantava già una buona esperienza a Taranto con cui aveva vinto la Prima Divisione nel 1934-35 ottenendo la prima storica promozione in Serie B degli jonici, ed aveva iniziato il campionato cadetto alla guida dei rossoblu prima di essere sostituito dall’ungherese Karoly. La stagione del Matera però non fu delle più facili, le compagini pugliesi potevano contare su maggiore esperienza e disponibilità economica, ma i ragazzi evitarono l’ultimo posto lottando con orgoglio e portando a casa, tra l’altro, la prima vittoria storica contro il Lecce.

Zanolla dopo aver allenato in varie piazze, tra cui Potenza per tre anni in Serie C prima della seconda guerra mondiale, tornò a Matera nel corso della stagione 1950-51, non riuscendo a salvare la squadra che disputava il suo primo campionato interregionale, la Promozione. L’anno seguente, nella Prima Divisione pugliese, il campo regalò tante soddisfazioni a Zanolla e ai tifosi che videro la propria squadra stravincere il campionato con undici punti di lunghezza sul Casarano secondo, portando a casa tante vittorie roboanti (diversi 10-0, 7-1, 5-0 ecc.). Tuttavia a causa di una decisione della Lega Regionale Pugliese contestata dalla società materana, i biancazzurri giocavano senza diritto di classifica in quanto squadra non pugliese, e così il magnifico risultato finale rimase solo platonico consentendo unicamente l’ammissione per l’anno successivo alla neocostituita Promozione lucana. Era l’orchestra composta da Manzin, Perentin, Giani, Virgulin, Candussi, Spagnul, Zanutel e gli altri pezzi da novanta in gran parte di origine veneta, friulana e istriana, sapientemente guidati da Zanolla, che entusiasmarono il pubblico materano. Nonostante la separazione col tecnico a fine stagione, furono gettate le basi per la promozione in IV Serie dell’anno successivo, quando i biancazzurri trionfarono in Promozione lucana davanti a Melfi e Rionero.

Zanolla tornò a Matera nel 1956-57, guidando il Matera ad un buon 7° posto in IV Serie che non bastò però per assicurare il salto nella nuova IV Serie di Eccellenza. L'anno successivo si allestì un organico per puntare all'accesso alla IV Serie di Eccellenza, ma dopo 12 giornate le difficoltà societarie ebbero il sopravvento. Zanolla riuscì a mantenere compatta la squadra, anche in questo caso composta da molti giocatori veneti, senza stipendio da molti mesi e sottoposta anche alle ire del pubblico che contestava lo scarso rendimento rispetto alle previsioni. Dopo dodici giornate però la situazione precipitò e i calciatori diedero l’addio alla Città dei Sassi non scendendo in campo nelle successive due gare contro Campobasso e Torremaggiore che furono così perse a tavolino. Anche Zanolla che fino a quel momento aveva tenuto unito il gruppo gettò la spugna. I giocatori scrissero una lettera aperta agli sportivi materani in cui rendevano nota la loro situazione estremamente critica, con mancati stipendi e difficoltà persino nel poter mangiare regolarmente.

Del gruppo originario restarono solo Manzin e Rogante e le gare rimanenti di quella stagione furono disputate con formazioni di fortuna composte da giovani e meno giovani elementi locali a cui si aggiunsero addirittura alcuni arbitri in congedo della Sezione di Matera che ottennero una speciale deroga. Fu il preludio alla scomparsa della A.S. Matera Calcio avvenuta nel 1958 con la mancata iscrizione al campionato regionale.

Clicca qui per guardare la scheda di Zanolla da allenatore del Matera