Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi e esperienza dei lettori. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.

icona app

Submit to DeliciousSubmit to DiggSubmit to FacebookSubmit to Google BookmarksSubmit to StumbleuponSubmit to TechnoratiSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

alberto bertonelliAlberto Bertonelli, portiere classe 1949, approda al Matera nel campionato 1969-70 e si può considerare uno degli acquisti più prestigiosi per il club biancazzurro di quegli anni. Pochi mesi prima infatti, l'estremo difensore aveva disputato una gara con la maglia della nazionale Under 21 di Azeglio Vicini, contro i coetanei dell'Ungheria, con compagni di squadra come Cuccureddu, Spinosi, Nevio Scala e Paolino Pulici. Oltre a questo, Bertonelli nonostante la giovane età era già da diverso tempo nel giro della prima squadra del Torino e proprio all'ombra della Mole aveva potuto costruirsi un buon bagaglio di esperienza in una formazione che annoverava nel proprio staff tecnico allenatori come Nereo Rocco prima ed Edmondo Fabbri in seguito. 

Con la chiamata dei ragazzi al servizio militare, le società dell'epoca erano solite girare i propri tesserati a società di serie B o serie C non lontane dalla caserma a cui venivano assegnati, per non far perdere loro il contatto con il terreno di gioco e la condizione ottimale. Il Presidente del Matera, Franco Salerno, in buoni rapporti con la dirigenza granata, fiutò la possibilità di ingaggiare Bertonelli, anch'egli alle prese con la leva obbligatoria, e non si fece sfuggire l'affare. A testimonianza del feeling tra il Bue biancazzurro e il Toro granata i precedenti arrivi nella Città dei Sassi di Picat Re e Franco Castelletti (quest'ultimo due stagioni addietro).

  bertonelli 1971
  Bertonelli in azione al Celeste di Messina nel 1971. Fonte: La Gazzetta del Sud

Con l'approdo a Matera comincia per Bertonelli una lunga parentesi di quattro stagioni coronate da buoni piazzamenti nel girone meridionale della serie C dell'epoca, un campionato, a detta degli stessi protagonisti, meno tecnico di quello del nord ma certamente più duro sul piano agonistico. Nella prima stagione Bertonelli divide l'onere di difendere la porta biancazzurra con il collega Emanuele Quadrello, e successivamente diventa titolare. Nei campionati in biancazzurro si distingue per senso della posizione, efficacia negli interventi e in generale per la grande affidabilità.

Nell'ultimo campionato di Bertonelli in terra lucana, la salvezza arriva per il rotto della cuffia ma con l'obiettivo di inizio stagione portato a casa ancora una volta, il congedo dal pubblico materano è dei migliori. Il saluto dell'ex numero uno è però un arrivederci, infatti a distanza di molto tempo fa spesso ritorno a Matera, città dove si è sposato e dove è ancora in contatto con molti amici.

Le buone prestazioni in biancazzurro gli valgono la chiamata in club prestigiosi: il Lecce prima e il Bari dopo. In entrambi i casi sfiora la promozione in Serie B cogliendo due secondi posti. Chiude la carriera da professionista difendendo la porta della Turris.

bertonelli  
Una presa plastica di Bertonelli. Foto Cappiello  

Dopo aver lasciato i terreni di gioco lavora in fabbrica alla FIAT ma, per un certo periodo, resta in contatto con il mondo del calcio ricoprendo l'incarico di preparatore dei portieri in varie formazioni di Promozione ed Eccellenza piemontese giungendo in Serie D con il Rivoli.

 

Clicca qui per visualizzare le statistiche di Bertonelli con il Matera