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keller mariano-300x336La Mariano Keller è diventata la seconda squadra di Napoli quest'estate, quando il patron del Ctl Campania le ha ceduto il titolo sportivo nonostante sembrasse ormai certo l'accordo con il Portici. La società biancoazzurra, che prende il nome da uno storico allenatore partenopeo deceduto nel 2004 e noto per aver dedicato la propria vita al calcio giovanile, è così approdata al massimo campionato dilettantistico dopo quasi dieci anni di successi come scuola calcio. Una rosa giovane, giovanissima guidata in panchina da una vecchia conoscenza dei tifosi materani; allenatore dei campani è infatti Ciro Muro, 8 presenze in C2 a Matera nel 1996, che da calciatore viene ricordato soprattutto per essere stato la riserva di Diego Armando Maradona. Una scelta non casuale quella della Mariano Keller, dato che Muro lavora con i giovani da anni avendo allenato la Berretti, gli Allievi ed i Giovanissimi del Napoli oltre ad aver fondato una scuola calcio che porta il suo nome.

Tra i giocatori più maturi, da segnalare il portiere Parisi (classe 1988 cresciuto nella Mariano Keller per poi vestire le maglie di Cisco Roma, Catanzaro, Sapri, Viribus e Arzanese), i difensori Tommasini (classe 92, venti presenze in Lega Pro ad Arzano nella passata stagione) e Noviello (altro ex Arzanese, ha vestito anche le maglie di Turris, Neapolis, Pomigliano e Sangiuseppese), gli esperti Fabio Visone (30 anni, in passato ad Arzano, Foggia, Vasto, San Benedetto, Monza, Nocera e Avellino) ed Emanuele Marzocchi (29enne ex di Nardò, Ischia, Aversa, Turris, Messina, Paganese, Juve Stabia, Giugliano e Gela) in mezzo al campo, il possente Fragiello (4 gol ad Arzano nelle ultime due stagioni, vanta anche alcune apparizioni in B nella Salernitana e molta Serie C a Sorrento, San Benedetto e Sassuolo) in attacco. Una squadra dall'età media molto bassa, come detto, ma la Mariano Keller non vuole passare per la Cenerentola del girone e farà di tutto per raggiungere la salvezza (Fabio Venezia)