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IMG 4693Riceviamo e pubblichiamo questo comunicato emesso dai tifosi materani che non hanno potuto, loro malgrado, prendere parte alla trasferta di Messina già organizzata. Ci limitiamo ad aggiungere tutto il nostro disappunto per una vicenda così incredibile e grottesca, e tutta la nostra solidarietà a chi non ha potuto seguire la propria squadra del cuore; speriamo quantomeno che chi ha sbagliato abbia il buon senso di dare spiegazioni e chiedere scusa a chi ha subìto questa ennesima ingiustizia. 

 

 

Oggi 20 settembre 2014, presso lo Stadio San Filippo di Messina, è in programma il match Messina - Matera, valido per la quarta giornata di Lega Pro girone C. Come ormai di consueto i Tifosi materani tesserati (non appartenenti al gruppo Ultras, non tesserato) non vedevano l'ora di prendere parte alla trasferta, per nulla soggetta a restrizioni da parte della Prefettura di Messina o indicata come pericolosa dall'Osservatorio del Viminale. Lo Stadio San Filippo, dopo diversi mesi di lavori per la messa a norma dell'impianto, era pronto ad ospitare oltre che il pubblico casalingo anche gli ospiti. I materani, dal canto loro, erano in buon numero per la trasferta, e con largo anticipo avevano provveduto a prenotare gli autobus. Riguardo i biglietti, l'unica certezza consisteva nel prezzo del tagliando per il settore ospiti come comunicato dalla società ACR Messina sul proprio sito in data 18/09/2014. Neanche il prezzo decisamente ESAGERATO (20 Euro) aveva scoraggiato i biancoazzurri.
Nelle giornate di giovedì e venerdì i Tifosi hanno provato diverse volte a recarsi presso i punti vendita Lottomatica, constatando tuttavia l'impossibilità dell'acquisto dei biglietti per il settore ospiti. Immediatamente sono state contattate le società calcistiche e le Questure di Matera e Messina, oltre che la sede centrale di Lottomatica a Roma ed i punti vendita anche di Messina. Se le Questure hanno invitato, viste anche le nuove normative sul Daspo di gruppo, a non prendere parte alla trasferta se sprovvisti di biglietto nominativo, le società hanno dimostrato scarsa collaborazione costringendo i sostenitori del Matera nella tarda serata di venerdì a rinunciare alla trasferta.
In particolare la società del Matera Calcio, che dovrebbe essere "parte lesa" in questa vicenda vista l'assenza immotivata dei propri sostenitori, non si è adoperata nei tempi utili per garantire la loro presenza, come avrebbe potuto/dovuto, nè tantomeno ha emesso alcun Comunicato ufficiale per spiegare l'accaduto.
Il resto è tutto in questo messaggio che ci è giunto alle ore 23.00 di giovedì 19:
"E' con estremo dispiacere che i Tifosi (tesserati) che avevano deciso, anche in questa partita (domani 20/9), di seguire il Matera in trasferta (a Messina), comunicano che NON prenderanno parte a questa trasferta per la possibilità negatagli di acquistare i ticket per il settore ospiti dello stadio San Filippo di Messina.
Nonostante non sia stato annunciato nessun divieto di trasferta, nonostante i pulmini già noleggiati (e che quindi verranno comunque pagati), nonostante siano state interpellate tutte le parti interessate (questura di Matera, questura di Messina, società del Matera, società del Messina), NON sono stati concessi biglietti per il settore ospiti dello stadio San Filippo.
Seguiranno ulteriori sviluppi riguardanti la vicenda, per il momento ci limitiamo a comunicare il nostro sdegno dinanzi a tutto ciò."
Non sappiamo di chi siano le responsabilità, magari gradiremmo spiegazioni in merito dalle parti interessate. L'unica cosa certa è che ancora una volta hanno perso tutti.
Ogni volta che la passione dei Tifosi viene calpestata, ogni volta che questa viene derisa, oltraggiata e sbeffeggiata, il Calcio muore. Succede ormai troppo spesso. Le leggi sembrano andare verso un'unica e precisa direzione, quella di far diventare lo sport più amato e seguito dagli italiani, esclusivamente una forma di business. In questo contesto non c'è più spazio per la passione dei Tifosi che mettono da parte il lavoro, gli affetti personali, i risparmi e molto altro per seguire ovunque la squadra del proprio cuore. Indipendentemente dai colori, dalla posizione geografica, dalla categoria, crediamo che ogni volta in cui i Tifosi sono costretti a non prendere parte ad una partita, in casa o in trasferta che sia, il calcio muore.