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A cura di Fabio Venezia, Francesco Salerno e Nicola Salerno

logo fidelis andriaGLI AVVERSARI - Il 2 Giugno del 2013 un gol di Mirko Carretta, che all’epoca vestiva la maglia del Barletta, condannava l’Andria BAT guidata dal compianto Vincenzo Cosco alla retrocessione in Seconda Divisione al termine di una stagione funestata da una grave crisi societaria. Una crisi che impedì alla società biancazzurra di iscriversi al successivo campionato, ripartendo dal campionato regionale di Eccellenza con la nuova denominazione SSD Fidelis Andria. Ma questo non ha certo abbattuto i Leoni, capaci di vincere in rapida successione due campionati. In estate il presidente Paolo Montemurro, ambizioso imprenditore barese, ha allestito una rosa importante puntando sull’ex tecnico di Rimini e Alessandria Luca D’Angelo ed il roboante 3-1 dell’esordio a Lecce candida di diritto la Fidelis al ruolo di insidiosa outsider. Al Via del Mare mister D’Angelo ha optato per uno spregiudicato 4-3-1-2. Tra i pali il titolare è Giacomo Poluzzi, 27enne prelevato dall’Alessandria. Difesa con l’ex Barletta Mariano Stendardo ed il giovanissimo scuola Toro Matteo Fissore al centro, con l’italo-tunisino Ramzi Aya pronto a subentrare a partita in corso. A destra agirà il terzino ex Parma Angelo Tartaglia mentre a sinistra ci sarà il 33enne Roberto Cortellini, nella passata stagione protagonista anch'egli nella vicina Barletta. Il regista dei Leoni è Marco Piccinni, cresciuto nelle giovanili del Bari. A fargli compagnia in mezzo al campo il rumeno Daniel Onescu, interno destro autore di un gran gol a Lecce, ed il talentuoso Dimitri Bisoli, prelevato in estate dal Santarcangelo. Sulla trequarti spazio al giocatore più pericoloso dei biancazzurri pugliesi: Nicola Strambelli, ex di Monopoli, Noicattaro e Taranto, ritornato ad Andria dopo una breve apparizione tra Gennaio e Giugno del 2009. In panchina il giovanissimo Antonio Matera, classe 1996 già sul taccuino di squadre importanti. In avanti fari puntati sul classe ’92 Francesco Grandolfo, non certo un bomber di professione ma in grado di salire agli onori delle cronache nel 2011 quando con la maglia del Bari realizzò una tripletta in A contro il Bologna. Il suo partner d’attacco dovrebbe essere uno tra Claudio Morra, in prestito dal Torino, e Pietro Cianci, l’anno scorso a Vercelli. Una squadra giovanissima, l’età media è infatti di poco superiore ai 23 anni nonostante la presenza di gente navigata del calibro di Poluzzi, Cortellini, Stendardo, Piccinni e Strambelli. In città l’entusiasmo è alle stelle e per l’esordio in casa si preannuncia il tutto esaurito. Al “Degli Ulivi” ci sarà un clima rovente ma il Matera ha tutte le carte in regola per far bene. Ex di turno Mirko Carretta ed Andrea Zaffagnini.

LO STADIO - Lo stadio Degli Ulivi sarà teatro della sfida tra Andria e Matera. L'impianto sorge nel polmone verde della città pugliese, la Villa comunale Giuseppe Marano in località La Specchia. La sua costruzione risale agli Anni Quaranta anche se ha subito nel corso della sua storia numerosi interventi di modifica e riqualificazione. In particolare, negli Anni Ottanta, venne coperta la tribuna e furono erette le due curve precedentemente assenti. Negli anni di maggior splendore del calcio ad Andria, vale a dire gli Anni Novanta, quando la serie B era all'ordine del giorno, la capienza raggiunse i quindicimila posti. Attualmente lo stadio ne conta poco più di novemila divisi tra i duemilaottocento del settore distinti, duemilacinquecento della curva nord che ospita il tifo organizzato locale, duemilacinquecento per la curva sud che comprende anche il settore ospiti e infine altri duemilaottocento per la tribuna. 
Circa il nome dell'impianto vale la pena ricordare che fino agli Anni Novanta aveva mantenuto la denominazione originale di Comunale prima di assumere quella attuale che è uguale a quella di altri stadi pugliesi tra cui quello di Bitonto. 
Gli appassionati sportivi ricordano il Degli Ulivi di Andria come teatro di alcune partite della Nazionale Under 23 in occasione della tredicesima edizione dei giochi del Mediterraneo e di una amichevole dell'Under 21 con i paricategoria della Germania. Piccola curiosità: la gara di Coppa Italia del 1992/93 della Fidelis Andria contro la Juventus allenata da Trapattoni con in campo Roberto Baggio, Vialli e Platt non venne disputata ad Andria ma al San Nicola di Bari per consentire l'ingresso di una folla enorme di spettatori venuti a vedere le due squadre da tutta la Puglia. La partita terminò 1 a 1 con rete pugliese di Vittorio Insanguine.

I PRECEDENTI - La prima sfida in campionato disputatasi nella città pugliese tra Andria e Matera risale al lontano 1942-43 quando, nel campionato di Prima Divisione Pugliese, l'Andria sconfisse gli ospiti con il risultato di 3-2, che però non risultò valido ai fini della classifica in quanto i pugliesi si ritirarono prima del termine del campionato. Negli anni cinquanta, invece, sono tre le stagioni di IV Serie in cui le due formazioni si incontrarono: nel 1954-55 la gara terminò con il risultato di 3-1 in favore dei padroni di casa tra le vibranti proteste dei materani. Rete del vantaggio andriese allo scadere del primo tempo di Mongelli in presunto fuorigioco, raddoppio nella ripresa di Minzera seguito dalla rete di Morandi che accorciava le distanze per il Matera, ed infine il 3-1 definitivo con un tiro di Diogene che toccava la traversa e sbatteva sulla linea di porta rientrando in campo. L'arbitro convalidò il gol tra le proteste degli ospiti, e la gara finì con il Matera in otto per le espulsioni di Zanutel e Morandi e l'infortunio di capitan Tolloi.

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  Campionato 1955-56: Manzin respinge in tuffo un calcio di punizione andriese. Fonte: Mercoledì Sport

L'anno successivo nuova sfida tra le due compagini e nuova vittoria dei padroni di casa, stavolta per 1-0 con rete di Diogene. Gara senza storia, invece, quella del 1957-58 quando l'Andria sconfisse per 7-0 i malcapitati ospiti, in una stagione che vide dapprima scendere in campo giovani locali a seguito della completa smobilitazione della rosa della Matera Calcio, e poi la successiva radiazione della formazione lucana.

Le due squadre tornarono ad affrontarsi nel vecchio Comunale andriese nel campionato di serie D 1975-76, vittorioso per il F.C. Matera che a fine stagione tornò in serie C: i padroni di casa, tuttavia, diedero un dispiacere agli ospiti lucani lanciati verso la vetta della classifica, battendoli per 2-0 con autorete di Zurlini e gol di Lobascio.

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  Campionato 1986-87: l'autore del gol Martiradonna svetta di testa. Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno

Gli ultimi incontri risalgono agli anni ottanta tra la neonata Fidelis ed il F.C. Matera: nel campionato di serie C2 1984-85 ancora una vittoria per i padroni di casa, che nella ripresa ebbero la meglio sui lucani grazie alle reti di Marangi e Scolamacchia. Nell'anno successivo l'unico pareggio raccolto dal Matera in casa andriese, ed infine nel campionato di serie C2 1986-87 vittoria di misura per la Fidelis con la rete di Martiradonna.

Bilancio complessivo degli incontri di campionato disputati in casa andriese, sei vittorie per i padroni di casa ed un pareggio.

 

Clicca qui per guardare il bilancio di tutti i precedenti di campionato tra Matera e Andria