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A cura di Fabio Venezia, Francesco Salerno e Nicola Salerno

logo casertanaGLI AVVERSARI - Troppo poche tre giornate per avventurarsi in pronostici e giudizi, ma certo i sette punti conquistati dalla Casertana non sono certo casuali. Dopo il blitz di Catanzaro all’esordio, i falchetti rossoblu hanno regolato di misura il Melfi tra le mura amiche prima di andare a prendere un punto d’oro al “Via del Mare”. Una squadra costruita per fare bene, affidata al giovane tecnico Nicola Romaniello che da calciatore è stato una bandiera dell’Aversa Normanna. Nelle prime uscite stagionali la Casertana è sempre scesa in campo con il 3-5-2.

Tra i pali il titolare è Raffaele Gragnaniello, classe 1981 nella passata stagione al Savoia ed in passato a Nocera, Aversa, Mugnano, Potenza e Avellino. Rodata difesa con tre riconfermati: il ventisettenne Pasquale Rainone, Riccardo Idda, alla terza stagione nella città della Reggia, e Michele Murolo, l’anno scorso autore di sei gol. A centrocampo il trio formato dal ghanese Agyei, trenta presenze a Benevento l’anno scorso, Paolo Capodaglio, metrono prelevato dalla Lupa Roma, e Marco Mancosu, sei gol nella passata stagione a Caserta. Lungo l’out di destra scontato l’impiego di Fabio Mangiacasale, che ha ben impressionato nella vicina Aversa, mentre a sinistra spazio al temibile Fabio Tito, ex Ischia. Inizialmente in panchina Mario Finizio, nella passata stagione punto fermo dell’Ischia, e Luigi Pezzella, prelevato dalla Salernitana. In attacco mister Romaniello ha a disposizione giocatori di grande qualità: il riconfermato Adama Diakite, sei gol in ventotto presenze l’anno scorso, Gianluca De Angelis, reduce da una buona stagione a Cosenza, Nicola Ciotola, otto gol nella passata stagione con la maglia dell’Ischia, il forte Maicol Negro, grande protagonista della trionfale cavalcata della Salernitana, e l’ultimo arrivato Luis Maria Alfageme, prelevato dal Benevento.

LO STADIO - Lo stadio Alberto Pinto ospiterà la prossima gara del Matera, atteso dai padroni di casa della Casertana. L’impianto è stato inaugurato nel 1936 e da quella data il club rossoblu non ha mai traslocato.

Prima del ’36 non esistevano strutture idonee a ospitare partite di calcio nella città campana ed erano addirittura alcuni prati dei giardini della famosa Reggia a essere utilizzati come terreno di gioco.

Nel corso degli anni il Pinto ha subito vari ammodernamenti e ingrandimenti che hanno portato la capienza a dodicimila posti. Il più significativo intervento risale all’estate del 1991 ovvero al termine del campionato di C1 stravinto dai falchetti che approdarono per la seconda volta nella loro storia in Serie B.

Struttura completa, a forma ovale è dotata di pista di atletica ed è composta da una tribuna, una gradinata e due curve per le tifoserie organizzate.

I PRECEDENTI - La prima volta che Casertana e Matera si sono affrontate in terra campana risale al campionato di IV Serie 1956-57, quando i padroni di casa superarono i lucani con il punteggio di 3-0 grazie alla doppietta di Luna ed al gol di Calzolari. Al primo anno di Serie C dei biancazzurri, nella stagione 1968-69, risale il secondo confronto: anche in questo caso netta vittoria dei padroni di casa che si imposero per 4-0 con doppietta di Fazzi e reti di Selmo e Migliorati. La stagione terminò con la Casertana al primo posto, ma una penalizzazione di 6 punti per un presunto illecito relativo alla gara Trapani-Casertana inflitta incredibilmente a settembre, alla vigilia dei nuovi campionati, fece scendere i rossoblu al secondo posto e consegnò la promozione in Serie B al Taranto, giunta seconda in classifica, scatenando le ire degli sportivi casertani; resta celebre la cosiddetta “rivolta del pallone” che paralizzò la città per diversi giorni e la fece balzare agli onori delle cronache nazionali. La Serie B tuttavia non tardò ad arrivare in quanto la promozione fu conquistata, stavolta senza penalizzazioni, al termine della stagione 1969-70: in quell'anno il Matera fece un piccolo sgarbo ai favoriti padroni di casa in quanto la gara tra le due squadre terminò 1-1: vantaggio degli ospiti lucani ad opera di Pinuccio Galati e pareggio nel finale del bomber Fazzi su rigore.

Passano due anni e le due squadre sono di nuovo di fronte nel 1971-72: risultato finale 3-0 per la Casertana con reti di Labrocca e Graziani e autorete di Codraro. Nei due campionati successivi il punteggio fu identico: 3-1 per la Casertana con reti di Fazzi, momentaneo pareggio materano di Mazzei e doppietta di Graziani nel 1972-73, mentre l'anno successivo al vantaggio ospite ad opera di Foresti replicarono i padroni di casa con Govetto, il solito Fazzi e Di Maio su rigore. Ultimo incontro negli anni settanta è quello del 1974-75, quando la partita terminò con un pareggio a reti bianche.

  2014-15 casertana-matera
  Campionato 2014-15: il gol vittoria di Cissè.

Dopo tanti anni di militanza in campionati diversi, le due squadre tornarono ad affrontarsi nel campionato di Serie C2 1996-97, con vittoria di misura dei padroni di casa grazie alla rete su rigore di Moretti. Pareggio senza reti nella Serie D 2003-04, ed ancora in Serie D vittoria rossoblu per 1-0 nel 2009-10 con gol di Monaco. Infine allo scorso anno risale l'ultimo confronto, con un altro 1-0 per i falchetti andati in rete con Cissè ad inizio ripresa.

Bilancio complessivo non confortante per il Matera nella città della Reggia, con 3 pareggi e 8 sconfitte.

Clicca qui per guardare il bilancio di tutti i precedenti di campionato tra Matera e Casertana