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Messina (4-3-3): Berardi, Grifoni (38' st Palumbo), Rea, Maccarrone, De Vito, Foresta, Musacci, Akrapovic (29' st Capua), Ferri (25' st Madonia), Pozzebon, Milinkovic. A disposizione: Russo, Mileto, Bruno, Ricozzi, Rafati, Mancini, Marseglia, Saitta, Fusca. All. Lucarelli

Matera (3-4-3): Alastra, Mattera, De Franco, Piccinni, Di Lorenzo, Iannini, Armellino, Casoli, Strambelli (20' st Carretta), Negro (20' st Louzada), Sartore (31' st De Rose). A disposizione: D’Egidio, Scognamillo, Gigli, Meola. All. Auteri

Arbitro: Mastrodonato di Molfetta. Assistenti: Maiorano di Rossano e Cucumo di Cosenza

Note: spettatori 3000 circa, i tifosi del Matera non hanno potuto raggiungere Messina a causa di un guasto all'autobus che li ha bloccati sull'autostrada. Ammoniti Armellino per il Matera e Maccarrone e De Vito per il Messina. Angoli: 7-2 per il Matera.

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Fotografie di Paolo Furrer, cronaca di Lorenzo Tortorelli

Messina e Matera si dividono la posta in palio e chiudono il posticipo della dodicesima giornata sullo 0-0. Nessuna rete, dunque, al Franco Scoglio di Messina con i materani in campo con la novità Alastra tra i pali e con i recuperati Negro e Di Lorenzo, out Ingrosso.
La formazione lucana, in virtù dei pareggi del Lecce e del Foggia, aveva l’occasione (in caso di vittoria), di piazzarsi in solitaria al secondo posto, dietro la capolista Juve Stabia, ed è proprio con questo intento che i giocatori biancazzurri scendevano in campo.
Nonostante tanto possesso palla, però, il Matera non riusciva ad avvicinarsi in maniera pericolosa dalle parti di Berardi, stesso discorso per il Messina il cui gioco veniva fermato bene dal centrocampo lucano che, costantemente, cercava rapide ripartenze non agevolate dal manto erboso dello stadio messinese.
La prima mezz’ora regalava poche emozioni, basti pensare che il primo tiro in porta, di marca siciliana, arrivava al 17' con Milinkovic che vedeva rotolare la sfera alla sinistra di Alastra.
Al 19’ il Matera rispondeva con Armellino, la sua conclusione debole era facile preda di Berardi. Al 23’, Casoli veniva atterrato al limite. L’arbitro assegnava un calcio di punizione, battuto da Negro alto sulla traversa.
Al 26’ il Messina confezionava, in contropiede, la sua palla gol più pericolosa: Foresta, giunto davanti ad Alastra calciava deciso ma il numero uno materano rispondeva con una smanacciata in angolo.
Nella ripresa, le due squadre scendevano in campo con lo stesso undici. Al 4’ Negro veniva atterrato vicino l’area del Messina, dal successivo calcio di punizione scaturiva un tiro di poco alto sulla traversa da parte di Strambelli.
All’8’ era il Messina a cercare la via del gol, questa volta con Ferri, la sua conclusione veniva respinta da Alastra.
Cinque minuti dopo, l’assist di Negro per Armellino si concludeva con un tiro dal limite che terminava sul fondo. Al 20’ mister Auteri effettuava un doppio cambio: uscivano Strambelli e Negro per Carretta e Louzada, mentre cinque minuti dopo mister Lucarelli mandava in campo l’ex di turno, Giuseppe Madonia, al posto di Ferri e poco dopo Capua per Akrapovic.
Al 31’ ancora Matera ed ancora con Armellino, il cui tiro impegnava Berardi che mandava in angolo. Corner che anticipava l’ingresso di De Rose, al posto di Sartore e di Palumbo al posto di Grifoni. I cambi non modificavano l’andatura del match che si concludeva con il Matera in avanti con Carretta, il cui tiro di sinistro era facile preda di Berardi.

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Ingresso in campo

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Attacco dei lucani

Tiro dal limite di Negro

Me-Mat

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