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Negli ultimi giorni si è riaperto il dibattito relativo al progetto per il futuro dello stadio XXI Settembre-Franco Salerno, e noi vogliamo contribuire al dibattito fornendo le nostre riflessioni senza alcuno spirito polemico o di contrapposizione ma solo per provare a migliorare e ottimizzare i risultati, cogliendo l'occasione fornita dall'articolo di Piero Quarto sul Quotidiano del Sud e dal video di approfondimento di TRM (visibile a questo link) che riprende il suddetto articolo intervistando l'architetto Tonio Acito.

  stadio articolo quotidiano
  L'articolo del Quotidiano con intervista all'arch. Acito

L'articolo mostra un disegno che rappresenterebbe la bozza del progetto (usiamo il condizionale perchè tale progetto non è ancora circolato) da cui però sono chiari ed evidenti gli orientamenti dei progettisti. A nostro avviso vi sono diverse criticità nella bozza mostrata, proviamo ad elencarle facendo un virtuale giro dello stadio in senso antiorario.

1. la gradinata, unico settore dello stadio che oggi possiamo definire bello esteticamente oltre che imponente, sarebbe parzialmente demolita e lasciata monca, tagliando il lato destro più basso e lasciando solo la parte più alta dal lato nord.

2. la curva nord, unica delle due curve che attualmente si sviluppa lungo tutto il lato corto del campo, verrebbe anch'essa tagliata a metà, per far spazio agli spogliatoi (che oggi sono sul lato opposto). Ulteriore riflessione, essendo la curva nord il settore ospiti, che normalmente è diviso dai settori locali da spazi cuscinetto, a maggior ragione si poteva creare questo cuscinetto vista l'idea di inserire gli spogliatoi dal lato nord, e invece gli spogliatoi verrebbero localizzati tra la curva e la tribuna laterale, lasciando invece adiacente la curva alla gradinata e aumentando così i problemi di ordine pubblico.

stadio bozza progetto quotidiano  
La bozza del progetto attuale pubblicata sul Quotidiano  

3. l'unico settore che resterebbe intatto è quello delle tribune, che tuttavia paradossalmente sono la parte più vecchia in assoluto dell'impianto; la tribuna centrale ad esempio risale al lontano 1951, e mostra tutti i limiti dovuti alla sua età. Da quanto si vede, non si è pensato nemmeno di dare copertura alle tribune laterali, che pertanto resterebbero scoperte, lasciando coperti in tutto l'impianto i soli 900 posti della tribuna centrale.

4. la curva sud, attualmente settore incompleto, verrebbe demolita per ricostruirne una che riempia tutto il lato corto del campo, eliminando quel vuoto (che tuttavia si aprirebbe dal lato gradinata, quindi quel pugno nell'occhio visivo si sposterebbe solo di qualche metro più a sinistra) ma verrebbe ricostruita in struttura prefabbricata (ricordiamo che l'attuale spezzone di curva sud riprende il disegno di uno dei tre spicchi più alti della gradinata, quindi anche architettonicamente ha un suo perchè). Dunque avremmo un settore finalmente completo dopo oltre quarant'anni ma a forte discapito della qualità e dell'estetica.

5. infine l'ingresso monumentale dal rendering appare ristrutturato ma privo di ogni sua funzione originaria, una sorta di mausoleo lasciato lì per puro ricordo, peraltro andando a riesumare una vecchia denominazione dell'impianto che non era nè quella originaria (originariamente infatti si chiamava campo degli sports) e che oltretutto fu molto marginale, visto che è stata in vigore solo dal 1936 al 1943. Da allora in poi l'impianto è inequivocabilmente conosciuto come XXI Settembre e non sentiamo il bisogno di limitarsi a imbellettare un ingresso monumentale senza ridargli la sua funzione, ma ridandogli in cambio una denominazione relativa a un periodo limitatissimo della sua storia.

  stadio plastico arch acito
  Il plastico realizzato in passato dall'architetto Acito

Da un confronto con il plastico dello stesso architetto Acito, risalente a circa venti anni fa e mostrato alcuni mesi fa nel corso di una sua intervista per L'Angolo Biancazzurro (visibile a questo link) è più che evidente un'idea molto più armoniosa, funzionale, esteticamente bella, una conservazione dell'esistente con diverse migliorie. L'attuale progetto invece, nella formulazione che al momento ci è consentito di vedere, rappresenta un passo indietro che ci preoccupa non poco, perchè con questa idea l'impianto diventerebbe più piccolo, meno funzionale, fatto a pezzi più di quanto già non lo sia e quindi più brutto esteticamente, non solo rispetto al precedente progetto ma anche rispetto alla situazione attuale, in cui abbiamo un impianto senza dubbio obsoleto e per molti versi fatiscente, ma potenzialmente un gran bello stadio facendo i giusti interventi.

Detto ciò, è bene che si ritorni a parlare di un progetto che interesserà un'area vitale della nostra città e che questi disegni rappresentino il punto di partenza per coinvolgere gli addetti ai lavori, la città, e chi conosce potenzialità e limiti del nostro amato stadio, per poter effettuare una ristrutturazione saggia e lungimirante e non perdere un'importante occasione di sviluppo urbanistico.