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  La coreografia iniziale con il bandierone sulla gradinata

Campionato Serie C1 girone B 1993-94 - 29ª giornata - 24 aprile 1994

MATERA - POTENZA 2-1

Reti: 28’ Caputo (P), 39’ De Rosa su rig. (M), 70’ autorete Sansonetti (M)

 

MATERA: Bruno, Italia, Toledo, Landonio, Deruggiero, Cicchetti, Callegari, De Rosa, Spilli, D’Ermilio, Tatti. Entrati nella ripresa: De Solda e Pannitteri. A disposizione: Albergo, Picci, Bressi. All. Dibenedetto

POTENZA: Sansonetti, Di Dio, Mantelli, Natale, Garzieri, Baldi, Delle Donne, Camporese, Baglieri, Caputo, Intrieri. Entrati nella ripresa: Boccia e Ferrazzoli. A disposizione: Santarsiero, Chiappetta. All. Pasquino

 

A cura di Francesco Salerno, fotografie di Sandro Veglia

93-94 MT-PZ 005Il derby tra Matera e Potenza per i tifosi è sempre una partita indimenticabile e sentitissima a prescindere dalla categoria in cui viene disputato e a testimonianza di questo, il confronto tra i due club più importanti della Basilicata si è quasi sempre disputato davanti a stadi gremiti e tifo infuocato. Il sostegno sugli spalti e lo spettacolo offerto dalle tifoserie è sempre stato da serie B, a detta anche di osservatori esterni, purtroppo però Matera e Potenza hanno militato in B in epoche diverse e il punto più alto in cui si è disputato il derby di Basilicata è stato il terzo livello del calcio italiano, ovvero serie C o C1. Considerato che ai tempi dei derby disputati nella vecchia serie C sul finire degli anni Sessanta e nei primi anni Settanta la rivalità calcistica tra le due Città ancora non esisteva (è scoppiata negli anni Ottanta), apriamo questa sezione dedicata alle partite indimenticabili con il derby in C1 del 1993-94. I primi anni Novanta sono un epoca d’oro per biancazzurri e rossoblu che sembrano aver ritrovato il prestigio perso sul finire degli anni Ottanta a causa dei rispettivi fallimenti societari.

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  Il materano De Rosa in azione

Nel campionato 1993-94 il Matera mira a conservare il posto in C1 appena guadagnato dopo uno straordinario campionato di C2 l’anno precedente mentre il Potenza si presenta ai nastri di partenza con l’ambizione e la possibilità concreta di strappare un pass per i play-off. Il 24 aprile per la ventinovesima giornata di campionato si disputa al XXI Settembre il derby di ritorno. Si tratta di una gara di assoluto rilievo con le squadre pronte al forcing finale, una partita che in campo presenta da ambo le parti un tasso tecnico elevato con elementi come De Rosa, Tatti, Sansonetti, Baldi e sopratutto i rispettivi ex D’Ermilio e Caputo.

Anche sulle panchine ci sono due tecnici di grande esperienza come il professore Franco Dibenedetto (mister che portò il Matera di Franco Salerno in B) e Marcello Pasquino passato da Matera a Potenza dopo aver riportato a suon di record i biancazzurri nel calcio che conta. Agli amanti delle statistiche e ai curiosi non sfugge che ad arbitrare la gara c’è il futuro arbitro internazionale Massimo De Santis della sezione di Tivoli.

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Festeggiamenti dopo il momentaneo pareggio del Matera  

La partita si disputa in una cornice di pubblico sontuosa, lo stadio è gremito e i dati del quotidiano Tuttosport parlano di ottomila tifosi assiepati sugli spalti stracolmi, compreso il settore ospiti, e di un incasso di oltre novanta milioni delle vecchie lire. La coreografia dei biancazzurri è di quelle che rimangono impresse nella storia: i Sassi di Matera sovrastati da un bue rampante e la scritta la storia siamo noi. A completare il quadro un’infinità di bandiere bianche e azzurre e i fumogeni accesi sotto i gradoni dove sono sistemati i tifosi. Fischio di inizio e dopo le prime fasi di studio il Potenza lentamente prende in mano il pallino del gioco e rompe l’equilibrio con Caputo che prima colpisce una traversa e poi su un calcio di punizione dalla distanza insacca nell’angolo sinistro della porta di Antonio Bruno. Esultanza senza remore dell’ex biancazzurro (a differenza di oggi, all’epoca non era prassi dei calciatori non festeggiare dopo una rete a una propria ex squadra). Il vantaggio ospite dura però solo dieci minuti perché un vivace Spilli si guadagna un calcio di rigore che il capitano biancazzurro Gigi De Rosa trasforma con una conclusione centrale. Il pubblico materano che non ha mai smesso di incitare i ragazzi di Dibenedetto è in tripudio.

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  Uno dei tanti striscioni di sfottò esposti durante la gara

Si va al riposo sull’uno a uno ma sugli spalti lo spettacolo prosegue senza soste. Entrambe le tifoserie, come è tradizione nei derby, si cimentano in un botta e risposta di striscioni ironici, emerge tra tutti quello materano "allo stadio senza pagare ma la neve devi spalare" riferito a presunti favori reciproci tra tifoseria e società rossoblu. A sorpresa, inoltre, i materani espongono uno striscione con la scritta "A Matera vieni anche tu" realizzato dai potentini per pubblicizzare la trasferta a Matera e firmato dal gruppo StraKaos, striscione prelevato furtivamente da Piazza 18 Agosto a Potenza da alcuni studenti universitari e lavoratori pendolari materani.

Nella ripresa in campo c’è solo il Matera: Toledo, Landonio, Italia e Deruggiero appaiono baluardi insormontabili non concedendo nulla agli avversari e per il Potenza la capitolazione è inevitabile. Al minuto sessantasei Landonio sfiora il gol con una gran botta dalla distanza, il gol biancazzurro è nell’aria. Solo qualche istante dopo infatti, Spilli, eroe del giorno e protagonista inaspettato del derby, dopo essersi caparbiamente conquistato un rigore nel primo tempo si procura anche un calcio di punizione che egli stesso si incarica di battere.

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La gioia dopo il goal vittoria dei biancazzurri  

La conclusione non sembra irresistibile ma la fortuna è dalla parte del Matera: la palla tocca la barriera si impenna e poi rimbalza su una zolla priva di erba davanti alla porta di Sansonetti, il portiere potentino pasticcia e finisce in porta con la sfera. È il gol che decide il derby. Secondo le regole e i tabellini pubblicati sui giornali si tratta di autorete ma nessuno potrà togliere il merito di averci messo lo zampino a Marco Spilli. Strana la storia dell’attaccante originario di Massa, solo nove presenze con la maglia del Matera ma una prestazione maiuscola contro il Potenza che lo ha reso indimenticabile per i tifosi e ha lasciato il segno nella storia del club. Storie da derby, come potrebbero esserne raccontate molte altre.

La partita finisce con i tifosi biancazzurri in estasi: tre punti fondamentali per il Matera che a fine campionato raggiungerà l’obiettivo salvezza, per il Potenza invece una sconfitta che peserà nel mancato raggiungimento dei play-off.

 

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Un po' di folklore di altri tempi prima del derby: un coniglietto vestito di rossoblu viene depositato sotto la curva ospite 

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Il calcio di rigore trasformato da Gigi De Rosa con un "cucchiaio"

 

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Il materano Cicchetti tra i potentini Baldi e Camporese

 

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Spilli calcia la punizione che, deviata dalla barriera e con la complicità di Sansonetti, regalerà il derby al Matera

 

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Mister Dibenedetto festeggia la vittoria

 

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Gioia e tensione in campo a fine partita