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aprileLuciano Aprile nasce il 3 luglio del 1954 a Lecce. Dopo gli esordi nel Cassano in Prima Categoria pugliese, viene ingaggiato dal Matera che lo gira in prestito al Bitonto con cui disputa ventinove gare nel campionato di Serie D 1974-75. Nella città degli ulivi mette subito in mostra le sue qualità tanto che, durante un'amichevole tra la formazione neroverde e il Matera, impressiona positivamente il Presidente Franco Salerno e, detto fatto, il Senatore lo riporta a Matera per la stagione seguente.

Trequartista dai piedi buoni e dalle lunghe leve, è dotato anche di un passo veloce, tant’è che mister Dibenedetto sfrutta a volte la sua corsa schierandolo come esterno di centrocampo ed a volte la sua tecnica schierandolo come centravanti di manovra.

È pedina inamovibile dello scacchiere biancazzurro per sette stagioni non consecutive intervallate solo dall’esperienza a Livorno in C1 nel 1981-82.

La lunga militanza al XXI Settembre gli vale il sesto posto tra i giocatori con più presenze nel Matera, forte delle centonovantaquattro partite con la maglia biancazzurra condite da ventitre reti.

Clicca qui per visualizzare le statistiche di Aprile con il Matera

aprile 2Può essere considerato una sorta di Sócrates del Matera, sia perché condivide con l’ex campione brasiliano il ruolo di centrocampista sia per le idee politiche. Caratterialmente fuori dagli schemi precostituiti, nei ritiri non mancava mai la sua copia de «il Manifesto». Riesce a conciliare il lavoro di calciatore con il percorso di studi universitario e consegue la Laurea in Filosofia presso l’Università di Bari
. Attualmente infatti insegna filosofia al liceo scientifico di Cassano delle Murge.

Aprile è diventato una vera e propria icona del club dopo una incredibile rete messa a segno contro il Taranto all'esordio casalingo del Matera in Serie B, nella seconda giornata del campionato 1979-80. Dopo ventidue minuti di gioco dall’inizio della ripresa infatti, Aprile finalizzò un perfetto contropiede effettuato insieme a Morello e Picat Re, beffando con una velenosa conclusione da fuori area il portiere rossoblu Zelico Petrovic e mandando in delirio la folla materana in piena sbornia per l’approdo nel campionato cadetto. Le reti di Aprile quella domenica sarebbero state di più se l’estremo difensore rossoblu non avesse compiuto un ottimo intervento nel corso del primo tempo, salvando la sua squadra dalle azioni dello scatenato centrocampista materano, che fornì inoltre a Picat Re l'assist per il raddoppio mancato di un soffio, prima del forcing finale degli jonici alla disperata ricerca del pareggio negato da un Casiraghi in gran vena. 

1978-79 matera-pisa  
La rete di Aprile contro il Pisa nel 1978-79. Fonte: GdM  

 

Nell'anno della vittoria del campionato di Serie C1 1978-79, tra le sue tre reti ricordiamo quella più pesante; alla quinta di ritorno contro il Pisa, Aprile portò in vantaggio il Matera nello scontro al vertice che terminò 2-0 e lanciò i biancazzurri verso la lunga cavalcata conclusasi a Lucca con la conquista della serie cadetta. In Serie B, l'anno successivo, oltre al gol contro il Taranto mise a segno anche la rete della bandiera a Ferrara nella sconfitta per 3-1 contro la S.P.A.L., e la rete che a Bari, nel vecchio stadio «della Vittoria», vanificò il vantaggio dei galletti siglato da Carmelo Bagnato fissando il punteggio sull'1-1 finale.