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Messina - Matera 2-1 (1-0)
DSC 3060Reti: 18' pt Tavares (ME), 15' st Iannini (MA), 45' st rig. Cocuzza (ME)

Messina: Berardi, Frabotta, Palumbo, Burzigotti, De Vito, Giorgione, Baccolo, Zanini, Barraco, Tavares, Gustavo
A disp.: Addario, Bramati, Barilaro, Russo, Fusca, Salvemini, Formito, Cocuzza
All.: Di Napoli

Matera: Bifulco, Di Lorenzo, Zaffagnini, Piccinni, Meola, Iannini, De Rose, Tomi, Carretta, Regolanti, Letizia
A disp: Biscarini, Rolando, Zanchi, Scognamillo, Armellino, Pagliarini, D’Agostino
All.: Padalino

DSC 3080Arbitro: Vincenzo Valiante di Nocera Inferiore. Assistenti: Francesco Oliviero di Ercolano e Giuseppe Mansi di Nocera Inferiore.
Note: spettatori circa 3.000, con una trentina da Matera. Tutta la durata della gara è stata caratterizzata da un forte vento, complice anche sull'errore del portiere Bifulco in occasione del primo goal.

 

Cronaca a cura di Nicola Radogna, fotografie di Paolo Furrer

DSC 2983Nel calcio la mancanza di cattiveria e cinicità sono determinanti e spesso si finisce per essere puniti dagli avversari. E' quanto accaduto quest'oggi allo stadio San Filippo di Messina, dove un Matera in superiorità numerica prima ha saputo riagguantare il risultato con capitan Iannini, successivamente, proprio sul più bello, gli undici allenati da mister Padalino, all'esordio sulla panchina biancoazzurra, hanno smesso di giocare ed hanno incassato allo scadere il goal-beffa dei padroni di casa. Avversario di tutto rispetto il Messina di mister Di Napoli, squadra che occupa i piani alti della classifica pur essendo stata ripescata ed allestita frettolosamente durante gli ultimi giorni di calciomercato. Che non fosse proprio giornata per i materani si era visto subito, sia quando al 18' l'uscita a vuoto di Bifulco ha permesso al giallorosso Tavares di insaccare, sia alla mezz'ora, con il netto rigore (con conseguente espulsione) non dato agli ospiti per fallo di mano di Baccolo. Matera che ha costretto gli avversari a rintanarsi nella propria metà campo. Pressing offensivo da cui è maturato il goal del pareggio con capitan Iannini, di testa, al 15' del secondo tempo. E proprio quando ci si aspettava il colpo di grazia, il Matera smette di giocare, di contro il Messina ci crede ed esce fuori dal guscio. Padroni di casa premiati con il rigore conquistato allo scadere, con conseguente espulsione di Meola per i materani. Tiro dal dischetto realizzato da Cocuzza e Matera che fa ritorno con la coda tra le gambe, conscio di aver buttato al vento una ghiotta occasione per risollevare il morale e godere di una classifica più tranquilla.

DSC 3222Mister Padalino, sostituto di Dionigi, esonerato a metà settimana, deve fare i conti con l'assenza di Kurtisi. Fiducia a Regolanti in avanti, a far compagnia a Letizia e Carretta. Centrocampo a 4 con Iannini e De Rose centrali, Meola e Tomi esterni. Difesa a 3 con Zaffagnini centrale, Piccinni e Di Lorenzo sui lati. In porta Marino Bifulco.

Matera che nelle prime battute lascia ben sperare, buon possesso palla a centrocampo e timide azioni offensive. La prima vera palla goal capita sui piedi di Burzigotti, che si incunea nella difesa materana e per poco non sfrutta una disattenzione di Meola, il sinistro del giocatore messinese finisce di poco a lato. Al 18' il vantaggio del Messina. Bifulco, forse ostacolato dal forte vento, esce a vuoto, la palla finisce sulla testa di Tavares che insacca in rete. Ospiti che faticano ad organizzare una reazione degna di nota, Letizia e Carretta ci provano con azioni in solitaria che risultano poco pericolose per il portiere di casa Berardi. Alla mezz'ora clamorosa svista dell'arbitro Valiante di Nocera Inferiore: dopo un primo miracolo di Berardi, capitan Iannini a porta vuota calcia, il tiro è parato dal difensore avversario Baccolo che toglie letteralmente la palla dalla porta con le mani. Un episodio che farà sicuramente discutere, con il rigore (con conseguente espulsione) che poteva cambiare il corso della partita. Matera che subisce il colpo psicologico, almeno fino al minuto 41'. L'attaccante giallorosso Gustavo rimedia ingenuamente due gialli in pochi minuti e lascia anzitempo la sua squadra in inferiorità numerica. Nei restanti minuti i biancoazzurri aumentano la pressione offensiva, senza però creare occasioni da goal.

DSC 3665Nella seconda frazione i materani partono ancora una volta bene, forti della superiorità numerica. La pressione offensiva si fa insistente ed il Matera pareggia al 15' grazie alla bella inzuccata di capitan Iannini all'interno dell'area di rigore, su cross da destra di Letizia. Quest'ultimo si rende ancora pericoloso con un colpo di testa su una bella azione da destra di Tomi, la palla sfiora dolcemente il palo alla sinistra del portiere di casa. Berardi ancora graziato dopo un tiro di Iannini sugli sviluppi di un calcio piazzato, la sfera si spegne di pochissimo a lato. Mister Padalino ci prova inserendo D'Agostino ed Armellino per uno zoppicante Piccinni e De Rose. I cambi determinano l'effetto contrario, il Matera si rilassa e concede agli avversari di uscire dal guscio. Così al minuto 90' l'evanescente D'Agostino perde palla a centrocampo, Giorgione effettua un lancio che sorprende la retroguardia biancoazzurra, la sfera finisce tra i piedi del neo-entrato Cocuzza che viene atterrato in piena area di rigore da Meola. Penalty ed esplusione per l'esterno di centrocampo, l'arbitro ristabilisce quindi la parità numerica. Della battuta si incarica lo stesso Cocuzza che angola bene e segna il goal che deciderà l'incontro. Con le ultime forze il Matera prova ad attaccare, l'allenatore biancoazzurro ci prova inserendo Zanchi al posto di Carretta ma dopo 5 minuti di recupero l'arbitro fischia la fine.

DSC 3859Il calcio è molto spesso spietato, quando non si riescono a sfruttare le occasioni da goal spesso si viene puniti. Il goal di Cocuzza allo scadere deve assolutamente essere preso come un insegnamento. Non è possibile dominare una partita, costringere gli avversari a giocare rintanati nella propria metà campo per poi perdere in seguito a due disattenzioni colossali, seppure contro un avversario di tutto rispetto come il Messina. Adesso la classifica inizia a far paura. Forse la campagna acquisti estiva non ha permesso alla società di sostituire degnamente i giocatori in uscita, tuttavia è lecito aspettarsi ben altre prestazioni e risultati dagli uomini attualmente in rosa. L'impressione è che il gruppo non riesca ad esprimersi come vorrebbe, superando il blocco determinato dalle prestazioni deludenti di inizio campionato. E' pur vero che la stagione è ancora nelle fasi iniziali, tuttavia il penultimo posto in classifica deve essere preso come un campanello d'allarme a cui i giocatori devono assolutamente rispondere con una prova d'orgoglio. E' necessaria la risposta da parte di tutti gli uomini che scendono in campo ed indossano la casacca biancoazzurra. A partire da sabato prossimo, in casa, contro il Benevento.

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