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A cura di Fabio Venezia, Francesco Salerno e Nicola Salerno

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GLI AVVERSARI - Non è certo iniziata nel migliore dei modi la tredicesima stagione consecutiva del Melfi tra i professionisti. Dopo dodici turni i gialloverdi hanno vinto solamente due volte, pareggiato in tre occasioni e perso ben sette gare; tra le mura amiche il bilancio parla di due vittorie (2-0 alla Juve Stabia, 3-0 al Benevento), un pareggio (1-1 contro la Lupa Castelli) e tre KO contro Lecce, Messina e Paganese. Il patron Giuseppe Maglione crede fortemente nella salvezza, ragion per cui in settimana ha sollevato dall’incarico il duo Palumbo-Delvecchio affidando la panchina federiciana a Guido Ugolotti, ex tecnico di Casertana, Benevento e Foggia. L’allenatore toscano, che l’anno scorso ha guidato per nove giornate il Savoia, predilige il 4-3-3 o in alternativa il 4-2-3-1, modulo quest’ultimo spesso adottato anche da Palumbo e Delvecchio in questa stagione.

Tra i pali il classe 1992 scuola Parma Antonio Santurro, nella passata stagione prima a Torre Annunziata poi a Castellammare di Stabia. Per il ruolo di terzino destro il favorito è il ’93 Federico Annoni, alla terza stagione in maglia gialloverde. A sinistra ballottaggio tra Danilo Colella, cresciuto nel settore giovanile del Bari e a Melfi per il secondo anno di fila, ed il ’94 Giuseppe Nicolao, scuola Napoli. Al centro della difesa pochi dubbi: Stefano Cason, 20enne reduce da un campionato vinto da protagonista a Siena e già a segno due volte quest’anno, e Francesco Di Nunzio, l’anno scorso al Savoia, costituiscono la coppia titolare. In mezzo al campo i due centrali dovrebbero essere Dario Giacomarro, dodici presenze e due gol in questo avvio di stagione, e uno tra Andrea Demontis, ex San Marino, il 19enne Mario Prezioso e Lucas Finazzi, prelevato in estate dalla Cremonese. Sulla trequarti prenderà posizione il talentuoso panamense Eric Herrera, che ha inizialmente ben impressionato nella passata stagione a Pagani per poi spegnersi dopo il passaggio al Lecce. Gli esterni alti saranno Luigi Canotto o Alessandro Masia a destra, e uno tra Emiliano Tortolano (4 gol con la maglia del Cosenza nella passata stagione) e l’ex di turno Lorenzo Longo a sinistra. Per il ruolo di prima punta ballottaggio tra il giovane Luca Veratti e l’argentino Facundo Lescano, di proprietà del Torino.

LO STADIO - Teatro dell'incontro tra Melfi e Matera sarà lo stadio Arturo Valerio. L'impianto si presenta suddiviso in tre tronconi non continuativi: una tribuna coperta, un settore ospiti e la curva sud destinata ai supporters locali e costruita nel 2003 in occasione della promozione in C2 della formazione gialloverde. Nel Valerio è inoltre presente una moderna pista d'atletica e un impianto di illuminazione per le gare in notturna. Il settore ospiti, avente una capienza di circa 800 posti, è situato sullo stesso versante della curva sud ed è raggiungibile direttamente da un ampio parcheggio situato sulla statale Melfi-Potenza.

La capienza complessiva dell’impianto è di 4100 posti, dato numerico che lo rende il terzo stadio per capienza della Basilicata dopo quelli dei due capoluoghi lucani. La struttura risale ai primi anni ottanta in quanto lo stadio dove il Melfi disputava precedentemente le sue gare interne fu messo fuori uso dal terremoto del 1980. Per l’esattezza l’anno di inaugurazione fu il 1982 quando tra i dirigenti del club c’era proprio Arturo Valerio, ex calciatore e successivamente direttore sportivo, a cui sarebbe stato intitolato in seguito lo stadio.

I PRECEDENTI - Sono complessivamente 12 gli incontri di campionato disputati tra Melfi e Matera in casa dei federiciani; il Matera è in vantaggio con 5 successi contro i 3 del Melfi e 4 pareggi.

I primi derby risalgono ai campionati regionali, e precisamente alla Promozione Lucana 1952-53 dominata dalla Materacalcio di Manzin, Perentin e Tolloi e guidata da Bradaschia: i biancazzurri si imposero anche a Melfi, seconda forza del campionato, per 2-0 con le reti di Tolloi e Perucci. Anche nel 1954-55, anno in cui i melfitani raggiunsero i materani nel campionato di IV Serie, gli ospiti biancazzurri espugnarono lo stadio della cittadina normanna vincendo per 3-0 grazie a Perucci e alla doppietta di Morandi. Nel 1957-58 pareggio a reti inviolate poco prima del disastro societario della Materacalcio; ci si riaffrontò qualche anno più tardi, nel campionato di Prima Categoria Lucana 1963-64, quando il Melfi in seguito vincitore del campionato sconfisse per 4-0 (reti di Biondi, Valvano e doppietta di Francese) il nuovo FBC Matera che prendeva l'eredità della Libertas.

Nel 1965-66 le due squadre tornarono a incontrarsi in un campionato interregionale, la Serie D, e la neopromossa Matera si impose nuovamente per 2-0 con le reti di Lubrano e Buonvino. Pareggio a reti bianche l'anno successivo e nel 1967-68, anno che segnò l'approdo dei biancazzurri di Salar in Serie C, Capuano regalò il successo corsaro al Matera. Pausa di trent'anni e nuovo derby nel CND 1997-98, quando il Melfi passeggiò battendo i baby del Matera per 6-0 con tris di Sciarappa e reti di Loconte, Baglieri e Del Vecchio.

L'ultimo successo esterno del Materasassi risale al 2001-02 quando Fanfani regalò i tre punti ai biancazzurri di Chiappini: lo stesso allenatore, passato sulla sponda gialloverde, spense le velleità di rimonta del Matera a quattro giornate dal termine del campionato 2002-03. Il gol di Astarita lanciò infatti il Melfi verso la vittoria del campionato ed il primo storico approdo tra i professionisti; al Matera rimase la piazza d'onore ed un salto di categoria non riuscito nemmeno mediante i play-off.

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  Campionato 2014-15: azione di attacco materana con Madonia.

Gli ultimi due derby in ordine di tempo sono nei campionati professionistici ed hanno lo stesso risultato di parità, 1-1. Nel 2010-11 vantaggio ospite ad opera di Alassani e pareggio di Scalzone nel finale, mentre nella stagione 2014-15 al bolide di Madonia nel primo tempo rispose Caturano, che su azione da calcio d'angolo fissò il risultato sul pareggio.

 

 

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