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A cura di Fabio Venezia, Francesco Salerno e Nicola Salerno

logo lupa castelliGLI AVVERSARI - L’impatto con la terza serie nazionale è stato sinora traumatico per la cenerentola Lupa Castelli Romani, società nata nell’estate del 2013. Appena sei i punti conquistati sul campo (dai quali va sottratto quello di penalizzazione), frutto di un solo successo (2-1 interno con la Paganese) e tre pareggi (1-1 con Benevento e Akragas tra le mura amiche ed a Melfi). Peggior attacco del campionato al pari dell’Akragas con 10 gol fatti e peggior difesa con 28 reti al passivo, numeri impietosi che sono stati fatali per il tecnico Galluzzo, sostituito nei giorni scorsi dall’esperto Giuseppe Di Franco, un veterano delle panchine laziali. Gli amarantocelesti sono finora scesi in campo con il 4-2-3-1, difficile pensare che Di Franco dopo pochi giorni stravolga tale assetto tattico.

Tra i pali ci sarà il brasiliano 25enne Caio, nella passata stagione 15 presenze in B a Crotone prima di trasferirsi al San Marino. Al centro della difesa l’esperto Giuseppe Aquaro, 32enne italo-svizzero autentico giramondo avendo giocato in Bulgaria, Svizzera, Germania, Grecia e Cina, e Andrea Petta, 23enne alla Lupa anche nella passata stagione. Per il ruolo di terzino destro in pole Mattia Rosato, scuola Roma nella passata stagione a Gubbio, mentre a sinistra ballottaggio tra Gianmarco Carta, l’anno scorso in D al Cynthia, ed il riconfermato Matteo De Gol. In mezzo al campo in lizza per due maglie l’ucraino Kosovan, 20enne prodotto del vivaio del Vicenza, il mediano Rodney Strasser, che può vantare alcune apparizioni in A con Milan e Parma ed in B con Lecce, Reggina e Livorno, ed il giovane Fabio Ferrari. Lungo la trequarti dovrebbero prendere posizione Alessandro Morbidelli, cinque gol con la maglia dell’Ancona nella passata stagione, l’ex Lanciano, Salernitana e Grosseto Alessandro Volpe, indubbiamente l’uomo più temibile dei laziali, e Fabrizio Roberti, autore di valanghe di gol nelle categorie dilettantistiche. Inizialmente in panchina Alan Mastropietro, l’anno scorso alla Lupa Roma, mentre in settimana ha rescisso il contratto il forte Giuseppe Siclari, autentico trascinatore della Lupa nella trionfale stagione scorsa e già in gol due volte quest’anno. In attacco l’unica punta Filippo Scardina, prelevato in estate dal Pontedera.

SUGLI SPALTI - Difficile poter raccogliere qualche informazione che testimoni l'esistenza di una tifoseria della Lupa Castelli Romani, squadra ufficialmente nata poco meno di tre anni fa. La sensazione è che questo sodalizio non abbia alcuna forma di sostegno organizzato dagli spalti e che alle partite assistano solo pochi tifosi occasionali. Il continuo cambio di stadi (Zagarolo, Rocca Priora e adesso Rieti) di certo non ha contribuito alla nascita di un gruppo di appasionati. Il caos generato dalla scomparsa della Lupa Frascati e dalla nascita delle due formazioni "eredi" militanti nei gironi B e C di Lega Pro non ha certo migliorato la situazione né tantomeno invogliato i vecchi tifosi frascatani (Noise Group, Frascati 1916 e altri...) a tornare in pista.

I PRECEDENTI - La Lupa Castelli è l'unica squadra del girone che non ha nessun precedente con il Matera.