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A cura di Fabio Venezia, Francesco Salerno e Nicola Salerno

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GLI AVVERSARI - Stagione di transizione per la Juve Stabia che dopo i playoff dell'anno scorso ha ridimensionato programma e ambizioni. Dopo 26 turni sono 31 i punti conquistati dalle vespe, frutto di 6 vittorie, 13 pareggi e 7 sconfitte. Al “Romeo Menti” i gialloblu campani hanno battuto Catania, Martina e Akragas, pareggiato con Paganese, Cosenza, Andria, Ischia (clamoroso 5-5), Monopoli, Melfi e Catanzaro e perso solamente con Lecce e Casertana. Numeri che certo non impressionano ma l'ultimo KO interno risale ad Ottobre. Mister Nunzio Zavettieri punterà sul tradizionale 4-4-2. Tra i pali solito ballottaggio tra Ciro Polito e Stefano Russo. A destra ci sarà Tommaso Cancellotti, a sinistra maglia da titolare assicurata per Sergio Contessa mentre al centro in lizza per due posti il ceco Jan Polak, Luigi Carillo e Samuele Romeo. In mezzo al campo mancheranno Nicolas Izzillo, squalificato, e Favasuli, infortunato. Spazio quindi al nigeriano Kenneth Obodo ed al mediano Stefano Maiorano. Lungo le corsie esterne agiranno Francesco Lisi, 26enne prelevato dal Rimini, e Francesco Nicastro, autore finora di 9 reti in campionato. In avanti fuori causa per infortunio Francesco Ripa e Stefano Del Sante, ex Pavia; fari puntati quindi sull'ex di turno Abou Diop, autore di 7 reti in altrettante gare, e l'italo argentino Guido Gomez.

LO STADIO - Romeo Menti, centrocampista del grande Torino, ha lasciato un ricordo indelebile nella storia del calcio italiano. In tutte le piazze dove ha giocato, nel ruolo di ala, è divenuto un beniamino aggiudicandosi quattro scudetti e una Coppa Italia con i granata e un altro trofeo della coccarda con la Fiorentina. Tra le formazioni in cui ha militato ci sono anche Vicenza, Milan e Juve Stabia. Negli anni successivi alla sua tragica morte nella sciagura di Superga gli sono stati intitolati ben quattro stadi in diverse città: Vicenza, Castellammare di Stabia, Nereto e Montichiari.

Lo stadio della Juve Stabia, impianto da tredicimila posti a sedere, è stato costruito nel 1984. Prima di assumere definitivamente il nome Romeo Menti, veniva originariamente conosciuto come stadio San Marco, denominazione che attualmente indica solo la curva dei tifosi locali, settore avente una capienza di 2600 posti situato alla destra della grande tribuna centrale; gli ospiti vengono sistemati invece nell’opposta Curva Ferrovia (capienza 1500 posti). Il precedente campo sportivo, costruito negli Anni Quaranta e in cui le Vespe disputavano le loro gare prima dell’84, era stato danneggiato dal violento terremoto del 1980 che costrinse addirittura il club a disputare le proprie gare interne fuori città.

In tempi recenti il Menti ha ricevuto parecchi interventi di manutenzione per rispondere alle esigenze di ammodernamento necessarie in particolare per il sistema di illuminazione dopo la promozione in Serie B del club gialloblu nel 2011. Il manto erboso dello stadio di Castellammare è sintetico, sistema adottato già dal 2003 e rinnovato nel 2009 con uno di ultima generazione.

I PRECEDENTI - Sono nove i precedenti tra Juve Stabia e Matera in Campania, con un bilancio di 5 vittorie stabiesi, 2 vittorie materane e 2 pareggi.

Primo incontro della serie nel campionato di IV Serie 1956-57, quando un rigore trasformato da De Dura a 5 minuti dal termine regalò il successo ai padroni di casa. Nel campionato di Serie D 1967-68 che vide il successo finale del Matera, i biancazzurri furono corsari sconfiggendo le vespe con il minimo scarto grazie alla rete di Carella. Nella serie C 1972-73 vittoria all'inglese per la Juve Stabia con reti di Ciannameo su rigore e Pirone. L'anno successivo il Matera ricambiò con lo stesso risultato vincendo per 2-0 grazie ai gol di Stellone e Toffanin.

Passano diciotto anni e le due formazioni si ritrovarono di fronte nel campionato di serie C2 1991-92, con il successo dei gialloblu per 1-0 firmato da Onorato. L'anno successivo le due squadre si diedero battaglia al vertice della classifica, con gli stabiesi di Cucchi che conclusero il campionato al primo posto ed i lucani di Dibenedetto al terzo, con successivo ripescaggio; lo scontro diretto avvenne alla dodicesima giornata e terminò in parità, con reti nella ripresa ad opera di Lunerti e Ferrante. Nel 1993-94 fu dunque serie C1 per entrambe, e la spuntarono i padroni di casa con un 1-0 siglato da Pizzo.

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  Stagione 2014-15: il pareggio di Letizia. Foto di Prospero Scolpini

Dieci anni dopo le vespe allenate da Pino Raffaele, che a fine stagione trionfarono nel campionato di Serie D, sconfissero il Matera con un perentorio 3-1; Ingenito, Manzo e Sibilli gli autori dei gol stabiesi, e Bellacicco l'autore del gol della bandiera ospite.

Ultimo in ordine di tempo è il pareggio per 1-1 alla seconda giornata del campionato di Lega Pro 2014-15: Juve Stabia in vantaggio nel primo tempo con un tiro di Ripa, e pari materano nella ripresa con Letizia che approfittava di un errato retropassaggio e batteva Pisseri con un preciso pallonetto.

 

 

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