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ASD 5768MATERA: Bifulco, De Franco, Ingrosso, Mattera, Di Lorenzo, Armellino (19’ st De Rose), Iannini, Casoli, Negro (30’ st Louzada), Infantino, Carretta (33’ pt Sartore). A disp: D’Egidio, Scognamillo, Piccinni, Meola, Strambelli, Gigli. All. Auteri

CATANIA: Pisseri, Nava, Gil, Bastrini, Djordjevic, Silva (14’ st Di Grazia), Scoppa, Biagianti; Russotto (30’ st Anastasi), Paolucci (30’ st Di Cecco), Fornito. A disp: Martinez, Bucolo, Calil, Barisic, De Santis, Piscitella, Mbodj, Sessa. All. Rigoli

ARBITRO: Paolini di Ascoli Piceno. Assistenti: Antonacci di Barletta e Bianchini di Cesena.

NOTE: Spettatori circa 4000 di cui una settantina ospiti. Espulso al 65' Djordjevic per doppia ammonizione. Ammonito: Pisseri (C). Angoli 11-2 per il Matera. All'86' il Matera ha calciato sul palo un calcio di rigore.

Cronaca a cura di Lorenzo Tortorelli

Matera, grande rammarico. La formazione lucana non è andata oltre lo 0-0 contro il Catania, nonostante le numerose azioni create, un uomo in più per gran parte della ripresa (in virtù dell’espulsione di Djordjevic al 19’), e un rigore sciupato da Saveriano Infantino a cinque minuti dal triplice fischio.
Un Matera che ha saputo ben interpretare il match e che si è reso, sin dai primi minuti di gioco, pericoloso e fastidioso per la difesa etnea che, a volte, è rimasta frastornata dalla mole e dall’intensità di gioco messa in campo da capitan Iannini (questa volta schierato dal primo minuto) e soci.
Dopo la vittoria esterna contro la Vibonese di mercoledì scorso, in casa Matera era atteso il poker di affermazioni consecutive per continuare la marcia in vetta alla graduatoria. Di impegno i biancazzurri ce ne hanno messo (e tanto!), è mancato solo un po’ più di cinismo offensivo al cospetto di un Catania che, seppur ultimo in classifica (in virtù dei punti di penalizzazione), ha tra le sue fila giocatori di livello.
Il Matera, dicevamo, faceva capire le sue intenzioni già dal primo minuto quando Infantino serviva Iannini, al limite, il cui tiro terminava alto sulla traversa. Al 9’ rispondeva Paolucci con un tiro che terminava di poco alla sinistra di Bifulco, mentre un minuto più tardi, da centrocampo, Armellino effettuava un lancio millimetrico che pescava Negro in area catanese. Il numero ventinove materano, però calciava alto.
Al 14’ era la volta di Infantino che, da pochissimi metri, vedeva smorzare il suo tiro da un difensore per il primo corner della serata.
Cinque minuti più tardi ci provava Casoli. Il numero ventisette del Matera calciava dall’altezza del dischetto, ma Pisseri era pronto a parare.
Ancora tanto Matera: i biancazzurri ci provavano prima con Negro, out, e poi con Armellino il cui tiro debole veniva fermato dall’estremo difensore ospite. Al 33’ il Matera perdeva Carretta e al suo posto entrava Sartore che al 41’ si vedeva respingere una sua conclusione, dopo un incursione dalla sinistra.
Nella ripresa al 1’ il Catania in area materana con Biagianti, ma il suo tiro terminava altissimo sulla porta di Bifulco. Sessanta secondi dopo, Sartore serviva Negro il cui tiro veniva parato. Al 14’ il club siciliano si riaffacciava dalle parti di Bifulco ancora con Biagianti che vedeva rotolare la sfera alla sinistra del numero uno biancazzurro.
Al 19’ Negro conquistava palla a centrocampo e la sua cavalcata, fino all’area di rigore ospite, terminava con un tiro facile preda di Pisseri. Al 20’ gli etnei restavano in dieci per via della seconda ammonizione a Djordjevic, questa volta per fallo commesso su Sartore.
In inferiorità numerica, il Catania accusava qualche difficoltà e il Matera provava ad approfittarne con Infantino; suo il tiro dal limite al 26’ e il colpo di testa al 33’.
Al 40’ il Matera poteva concretizzare l’assedio nell’area catanese, grazie ad un calcio di rigore assegnato dall’arbitro per atterramento di Sartore da parte di Pisseri. Nell’occasione, però, Infantino non trovava la rete e il suo tiro si stampava sul palo alla destra di Pisseri.
La gara finiva qui, con il Matera rammaricato per non aver raccolto quanto meritato ma, al tempo stesso, convinto di essere senza dubbio sulla strada buona in un campionato che si conferma molto impegnativo.

Fotografie di Sandro Veglia

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